Something was in there... (a photo-composite by Dr M. Faccin)
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Scherzosamente, questa immagine (o meglio: questo image-composite realizzato dal nostro grandissimo Marco Faccin) avevamo deciso di battezzarlo "Space Croissant", a causa dell'inequivocabile forma del rilievo mostrato. Ma la verità è che siamo davanti a qualcosa di straordinario e - probabilmente - di molto esotico e quindi è meglio lasciare l'umorismo da parte e concentrarci su quello che si vede e si comprende.
Per l'occasione, abbiamo deciso di tralasciare anche le solite chiacchiere di circostanza relative alla possibilità che quanto da noi osservato sia solo un affascinante gioco di luci, ombre e prospettive ingannevoli.
Lo tralasciamo perchè, a nostro parere, in questo image-composite ci sono FATTI e non chiaroscuri e prospettive fuorvianti.
FATTI.
Ed i FATTI ci dicono che la roccia osservata da Spirit quasi tre anni fa potrebbe costituire la PROVA VISIVA DEFINITIVA del fatto che, su Marte, i rilievi che noi chiamiamo "simil-pietre" (o rocce, o sassi), in realtà , potrebbero essere degli Organismi Viventi i quali, assecondando Leggi Biologiche a noi del tutto ignote, nascono, crescono e si sviluppano a dispetto di tutto: a dispetto delle condizioni ambientali avverse, a dispetto della nostra Scienza Positiva ed a dispetto della nostra Logica.
Al'interno della "roccia" qui inquadrata da Spirit c'era "qualcosa". Qualcosa che, quando il tempo è giunto, è "uscita" fuori dal suo bozzolo pietroso ed è andata via. Da qualche parte.
Forse è vicinissima al Rover e forse è distante miglia e miglia da esso. Noi non lo sappiamo. Noi sappiamo solo che quello che qui viene inquadrato e che Vi proponiamo in visione normale, filtrata e tridimensionale, è CIO' CHE RESTA DOPO UNA NASCITA e cioè un GUSCIO.
Un GUSCIO VUOTO che, al suo interno, reca l'impronta della "Creatura" che si è sviluppata e che poi è andata via.
Traveggole? Fantascienza da serie "B" o peggio? Boutade? Decidete Voi.
Noi possiamo dirVi solo questo: lo STAFF di Lunar Explorer Italia, da alcuni anni ormai, trascorre molto più tempo su Marte che sulla Terra. Le ore passate ad osservare e studiare le migliaia di immagini che ci arrivano dal Pianeta Rosso (immagini che poi cerchiamo di commentarVi al meglio delle nostre capacità e competenze) sono ormai decine e decine di migliaia, ed il Tempo trascorso ad osservare e studiare - come sapete - non è un'opinione: è un FATTO.
La nostra Filosofia, poi, la conoscete benissimo: dire quello che pensiamo, senza strillare e senza ricorrere a boutades assurde ed a trionfalismi fuori luogo.
Ebbene, noi pensiamo che su Marte, OGGI, ADESSO, IN QUESTO MOMENTO, ESISTANO DELLE FORME VITALI INDIGENE LE QUALI, CON LA LORO STESSA ESISTENZA, SFIDANO TUTTA LA NOSTRA SCIENZA E LA NOSTRA LOGICA.
FORME VITALI USE A CONDIZIONI CLIMATICHE RADICALMENTE E DEFINITIVAMENTE OSTILI ALLA FORMAZIONE DI ORGANISMI DI MATRICE TERRESTRE O SIMIL-TERRESTRE.
Batteri? Micro-organismi Estremofili? NO.
Di più. Molto di più.
Qui stiamo parlando di Forme Vitali Complesse, probabilmente (anzi: CERTAMENTE) evolute e, da ogni punto di vista, collocate (o collocabili) ben oltre i limiti della nostra capacità di comprendere e - forse - anche di immaginare.
Rocce "Viventi"? Si.
Questa è una oversemplificazione, certo, ma che sposa benissimo la nostra idea.
E, se possiamo essere onesti sino in fondo, dobbiamo dire che la NASA, a nostro parere, lo sa già da molto tempo. Ed è questa situazione la causa del "ritardo" nell'avanzamento del Programma Umano di Esplorazione del Pianeta Rosso. E' questa la ragione dello "STOP" all'Esplorazione Umana del Sistema Solare in generale e di Marte in particolare.
NON PROBLEMI DI BUDGET (e cioè COSTI TROPPO ELEVATI), quindi, ma RISCHI BIOLOGICI. Rectius: RISCHI DI COMPATIBILITA' BIOLOGICA.
Ripercorrete la strada dell'Esplorazione Spaziale, dallo Sputnik a New Horizons - passando dagli Apollo Days - e poi provate a riflettere su quanto abbiamo appena scritto.
E scusateci se Vi diciamo che la questione, posta in questi termini, diventa "spinosissima"...
Guardate, riflettete su tutto e poi, se volete, scriveteci e diteci cosa pensate realmente...
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p.s.:...io ho smesso di dormire da anni...
altro che "cervello imprevedibile"...Per quel poco che ne capisco e per ciò che quotidianamente vedo, leggo e sento, l'Umanità (rectius: una larga porzione di essa) è pazza e vuota (un bel mix...). Io sono d'accordo con il cover-up: ne capisco perfettamente le ragioni e le condivido.
Condivido inoltre le tue deduzioni sulla possibilità di "cross-contamination".
In linea generale, comunque, credo che questo frame sia di valore e portata Storica.
Un abbraccio a te! PCF
mi rendo conto che qui posso sembrare un pò "fuori", ma la frattura della roccia - se la guardi bene, specie con gli "occhialini" - mostra, secondo me in maniera inequivocabile, che il sasso si è "crepato" dall'interno (ti ricordi di "Alien" e delle "uova"?...Beh, siamo lì...). Inoltre la traccia spiraliforme che vediamo "dentro" al sasso - e che il buon Walthari mi corregga se dissente - non la trovo spiegabile/interpretabile in alcun modo facendosi riferimento ad eventi meramente Geologici.
Insomma: quella che vediamo (la traccia a forma di "croissant") mi sembra una caratterizzazione decisamente "organica" e per nulla "geologica" del dettaglio. Posso, ovviamente, sbagliarmi ma...credo di essere nel giusto.
Morale: SE la "roccia" si è crepata/fratturata effettivamente dall'interno (e cioè a causa di forza che agivano dal SUO interno e NON dall'esterno di essa); SE la caratterizzazione (shape) dell'interno è più organica che geologica (se non integralmente organica) ed essendo un fatto che la "roccia", ora spaccata in due, dentro è vuota...Beh, la morale può essere solo una: qualcosa, da dentro, ne è uscito e se ne è andato...
Ragazzi, mi rendo conto che qui sto dicendo cose questionabilissime e MOLTO "spinte" ma, onestamente parlando, questo è ciò che penso.
Un abbraccio a Te & Friends! paolo
Eccezionale questa composizione!
Personalmente sono stata sempre convinta che su Marte oltre ad esserci stata vita sicuramente animale e vegetale in passato, esista attualmente in forma un più evoluta di micro-organismi e/o batteri… questo file fa proprio per me!
Da ignorante in materia ho fatto una ricerca in Internet e ho trovato quanto segue:
I Foraminiferi sono Rizopodi prevalentemente marini; poche forme si trovano in acque salmastre o dolci. Presentano corpo rivestito da una conchiglia, o guscio, di varia natura e conformazione, sempre fornita di una o più aperture da cui fuoriescono reticulopodi o rizopodi. Il guscio può essere costituito da una sola camera o loculum (allora si tratta di forme così dette monotalamiche), oppure, in prevalenza, è costituito da più camere o locula, e viene detto politalamico. Il guscio può essere rivestito da ectoplasma, divenendo allora un vero scheletro. Nei gusci politalamici le camere successive sono connesse fra loro attraverso aperture disposte lungo i setti di separazione, chiamate foramina, da cui deriva il nome dell'ordine. Il rapporto con l'esterno, del corpo plasmatico, viene assicurato principalmente dall'apertura principale, o bocca, che è sempre presente.
Il guscio è di natura chitinoide a cui si aggiunge materiale minerale sia secreto dall'animale (guscio calcareo, rarissimamente siliceo), sia preso dall'esterno e agglutinato in varia guisa mediante cemento (guscio arenaceo). Nei Foraminiferi con guscio arenaceo, il materiale agglutinato può essere dato da granuli di sabbia, granuli di mica, di magnetite, spicole silicee di Spugne, gusci di Coccoliti (Flagellati) e anche gusci calcarei di Foraminiferi. Il materiale incrostante può essere così abbondante da nascondere talvolta la forma tipica del guscio.