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Vastitas Borealis - Sol 14 (credits: NASA/Univ. of Arizona)
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L'immagine è suggestiva, la definizione è ottima (i "poligoni" ed i piccoli "canali" che caratterizzano questa Regione sono chiaramente distinguibili), ma - come sempre - non ci siamo proprio sui colori.
Ma state tranquilli: non Vi annoieremo raccontandoVi delle cose già dette mille volte. La "morale" è che Marte è il "Pianeta Rosso" nell'Immaginario Terrestre e quindi, anche se "n" evidenze ci dicono che la sua superficie presenta innumerevoli nuances e colorazioni diverse ed ulteriori alla dominante arancio/gialla, la NASA continua ad usare questo cliché.
E va bene: vuol dire che se "loro" continuano ad "alterare" Marte, noi continueremo a riportarlo alla sua "naturale ed autentica" bellezza (una bellezza che "contiene" il rosso e l'arancio, ma che certo non si esaurisce in essi).
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Tutte queste gobbosità di superficie potrebbero benissimo essere prodotte da cicli di gelo disgelo con relative fughe di gas dal sottosuolo..se poi il gas fosse prodotto da attività biologica....dopotutto il metano presente nell'esigua atmosfera marziana verrà ben da qualche parte!