...per essere un "covo di complottisti", Lunexit è ANNI LUCE avanti a TUTTI gli altri siti, sitini e sitarelli del "Bel Paese" e, ritengo, del resto del Mondo. La Verità, poi, è semplice: Amore, Passione e Competenza. Li mischi e viene fuori questo ed altro. And the Best is yet to come... - paolo
george_p
[Mar 22, 2011 at 02:47 PM]
Ma??!? Siete partiti da un frame in b/n? E scusate se porgo una domanda, che ritengo stupida in quanto assillato da dubbi altrettanto stupidi....ma le tecnologie in dotazione ai rovers su marte comprendono le videocamere a colori? E' un dubbio che mi assilla da qualche giorno...Grazie e un Abbraccio a Voi
la "Magia" di Lunexit è che si parte SEMPRE da frames in b/n... Per queste elaborazioni cedo la parola a Big "G" e Titanio44 (io utilizzo una tecnica diversa). Abbraccione a Te! paolo
Gianluigi
[Mar 22, 2011 at 03:39 PM]
Amici, grazie a tutti, troppa grazia!
Per Giorgio, non da uno, ma da tre frames in b/n.
Delle varie camere dei Rover una (Pancam) monta vari filtri colore: i frames vengono messi in b/n ma con appositi software si possono riportare al loro filtro.
Bisogna trovare (almeno) i rosso verde e blu, poi si prendono (sempre almeno) questi tre frames e una volta elaborati si sovrappongono uno sull’altro, stando attenti alla giusta collimazione tra essi.
A quel punto si passa da una tecnica puramente meccanica ad una fase “artistica”, infatti una volta pronta l’elaborazione di fondo bisogna personalizzarla con bilanciamenti di: singole tonalità, saturazioni, luci, calibrazioni colori generali, curve di fondo ed istogrammi, contrasti ecc…
Se e quando Paolo autorizzerà nuovamente la visione dei filmati sul nostro canale youtube potrai vedere la tecnica di base direttamente su video… non è esaustiva come procedura, ma rende l’idea generale.
Ps: comunque le elaborazioni Lunexit della pancam sono certamente ottime, almeno rispetto al resto del web, ma se vuoi vedere qualcosa di veramente unico, nella sezione “Is there Life on Mars” troverai elaborazioni della Microscopic Camera.
Il discorso su queste elaborazioni sarebbe lungo… ti basti pensare però che quella camera NON dovrebbe mostrare nessun colore con nessun tipo di elaborazione, e invece li mostra eccome.
Ecco… qui siamo veramente gli unici al Mondo ad esserci riusciti.
Altrettanto si potrebbe dire per alcune nostre elaborazioni della Front Hazcam, ma ad essere sinceri UNA VOLTA SOLA la Nasa pubblicò un’immagine a colori di tale camera… che in teoria dovrebbe essere solo b/n.
Noi ne abbiamo fatte molte altre per cui… alla domanda se i Rovers possono fotografare a colori, ufficialmente ti direi di no, ma per esperienza ti assicuro che c’è da meravigliarsi, con appositi software, nel vedere quante informazioni contiene ogni singola immagine.
E parlo di pagine e pagine di codici alfanumerici… E questo ogni frame…
Abbraccio!
george_p
[Mar 22, 2011 at 03:52 PM]
WOW!!! Grazie Gianluigi e non trovo nessuna parola per ciò che siete riusciti a ottenere.
Solo questo, siete dei Veri Maghi, e anticamente Mago era colui che attingeva al Sapere ;-)
Grazie della risposta e della spiegazione molto esaustiva
Un Forte Abbraccio!!
andreagg
[Mar 22, 2011 at 04:16 PM]
Ma, almeno in teoria, in una foto in b/n ogni tonalità di grigio non corrisponderebbe ad un certo colore? Dico in teoria perchè la resa reale dipende dai parametri di esposizione e saturazione e dal bilanciamento del bianco... quello che intendevo, una data tonalità che rappresenta ad es. l'arancione, non dovrebbe aver eguali come potrebbe essere un verde chiaro?
...per Andreagg: con la tecnica che uso io, per giusta o sbagliata che sia, il tuo (legittimo) quesito è irrilevante, poichè ogni frame colorizzato Multispettralmente è, come disse Ivana Tognoloni, "un'Opera a sè".
Il che significa che io ho stabilito una serie di premesse e, su quelle basi, colorizzo (che sia poi la Luna, Marte o Titano è lo stesso).
Per la Tecnica usata da Big "G", Titanio44 e 2di7, invece, la tua riflessione ritengo sia corretta: ad ogni "grigio" corrisponde un colore specifico. Ma non mi addentro perchè non so usarla.
Abbraccio - paolo
Gianluigi
[Mar 22, 2011 at 08:32 PM]
Il ccd delle camere Rover dovrebbe essere in b/n, poi alla pancam si sovrappongono 13 filtri colore di cui 6 rappresentano i colori visibili all'occhio umano.
Altri parametri informatici calcolano poi lo spettro della luce visibile, ma la stessa Cornell University ammette che ciò non riesca comunque a darci la corretta apparenza della ripresa, ovvero una possibile visuale che avremmo guardando di persona.
Il MarsDial cerca di limitare queste discrepanze, ed infatti contiene proprio le informazioni sulle scale di grigi e le calibrazioni colore.
Detto questo subentra poi la questione “bit”.
I frames Rover vengono rilasciati in 8 bit; seguendo la fotografia tradizionale dovrebbero contenere 16 milioni di colori, ma con 256 tonalità di grigi, ed ognuno di essi dovrebbe contenere altrettanti colori.
Per parametrizzare la colorizzazione dovremmo assegnare (una volta trovato un colore reale corrispondente a quel tono) un colore ad ogni grigio, forzando così gli altri 255 colori che magari erano diversi.
Inoltre a lavoro compiuto avremmo un'immagine a 256 colori ipotetici, mentre se volessimo parlare di colori reali dovremmo averne una a 16 milioni.
Tecnicamente quindi potremmo trovare una corrispondenza ad ogni grigio, ma dovremmo fare i conti con le moltissime variabili di ripresa e di gestione informatica di simili immagini, ognuna delle quali utilizza filtri, parametri di ripresa ed algoritmi appositi per far fronte, a monte, di simili problematiche.
Un bel problemino...
george_p
[Mar 22, 2011 at 10:02 PM]
Ciao Gianluigi, ma il lavoro che fate voi la nasa dovrebbe farlo in 2 nanosecondi, ossia, essendo loro i creatori di tutta la tecnologia non avrebbero difficoltà alcuna a ottenere immagini (e di conseguenza filmati) a colori. Insomma, ufficialmente mi pare assurdo e ridicolo che con tutti i soldi che hanno speso per mandare sti trabiccoli su marte non li abbiano dotati di camere a colori. Stiamo parlando poi di un periodo, anni novanta in poi, in cui tale tecnologia è ormai uno standard.
Solo che come al solito i dati ufficiali sono diversi da quelli reali.
In ogni caso nuovamente i miei complimenti a Voi.
Un forte abbraccio
Gianluigi
[Mar 23, 2011 at 09:39 AM]
Ciao Giorgio, ti ringrazio.
Però credimi, i Rover sono tutto tranne trabiccoli: sono dei concentrati di tecnologie all’avanguardia davvero pazzeschi.
Il fatto di aver scelto (ufficialmente) una tecnologia di composizione colori invece di altre vie ha molti perché, non da ultimo che ciò consente la rilevazione di dati spettrali che possono fornire molti più dati di interesse, per il target della missione, rispetto ad una semplice immagini a colori che, comunque, sarebbe soggetta a variabili macro e microscopiche.
La tecnologia Rover, pochi anni fa, era il massimo livello, e le modalità di elaborazione fotografica sfruttano studi e possibilità (che siano note o meno al grande pubblico) davvero strabilianti, altro che…
Che poi tali dati alla Nasa possano “tradurli” in pochi secondi… su questo direi che possiamo esserne certi.
george_p
[Mar 23, 2011 at 09:55 AM]
Grande Gianluigi,
eheheheh la tua risposta soddisfa e risolve appieno i miei dubbi sollevati sopra e allo stesso tempo da ancora più solidità ai miei post di provocazione sui fotogrammi che la nasa pubblica e che la maggior parte del pubblico ritiene genuini.
la "Magia" di Lunexit è che si parte SEMPRE da frames in b/n... Per queste elaborazioni cedo la parola a Big "G" e Titanio44 (io utilizzo una tecnica diversa). Abbraccione a Te! paolo
Per Giorgio, non da uno, ma da tre frames in b/n.
Delle varie camere dei Rover una (Pancam) monta vari filtri colore: i frames vengono messi in b/n ma con appositi software si possono riportare al loro filtro.
Bisogna trovare (almeno) i rosso verde e blu, poi si prendono (sempre almeno) questi tre frames e una volta elaborati si sovrappongono uno sull’altro, stando attenti alla giusta collimazione tra essi.
A quel punto si passa da una tecnica puramente meccanica ad una fase “artistica”, infatti una volta pronta l’elaborazione di fondo bisogna personalizzarla con bilanciamenti di: singole tonalità, saturazioni, luci, calibrazioni colori generali, curve di fondo ed istogrammi, contrasti ecc…
Se e quando Paolo autorizzerà nuovamente la visione dei filmati sul nostro canale youtube potrai vedere la tecnica di base direttamente su video… non è esaustiva come procedura, ma rende l’idea generale.
Ps: comunque le elaborazioni Lunexit della pancam sono certamente ottime, almeno rispetto al resto del web, ma se vuoi vedere qualcosa di veramente unico, nella sezione “Is there Life on Mars” troverai elaborazioni della Microscopic Camera.
Il discorso su queste elaborazioni sarebbe lungo… ti basti pensare però che quella camera NON dovrebbe mostrare nessun colore con nessun tipo di elaborazione, e invece li mostra eccome.
Ecco… qui siamo veramente gli unici al Mondo ad esserci riusciti.
Altrettanto si potrebbe dire per alcune nostre elaborazioni della Front Hazcam, ma ad essere sinceri UNA VOLTA SOLA la Nasa pubblicò un’immagine a colori di tale camera… che in teoria dovrebbe essere solo b/n.
Noi ne abbiamo fatte molte altre per cui… alla domanda se i Rovers possono fotografare a colori, ufficialmente ti direi di no, ma per esperienza ti assicuro che c’è da meravigliarsi, con appositi software, nel vedere quante informazioni contiene ogni singola immagine.
E parlo di pagine e pagine di codici alfanumerici… E questo ogni frame…
Abbraccio!
Solo questo, siete dei Veri Maghi, e anticamente Mago era colui che attingeva al Sapere ;-)
Grazie della risposta e della spiegazione molto esaustiva
Un Forte Abbraccio!!
Il che significa che io ho stabilito una serie di premesse e, su quelle basi, colorizzo (che sia poi la Luna, Marte o Titano è lo stesso).
Per la Tecnica usata da Big "G", Titanio44 e 2di7, invece, la tua riflessione ritengo sia corretta: ad ogni "grigio" corrisponde un colore specifico. Ma non mi addentro perchè non so usarla.
Abbraccio - paolo
Altri parametri informatici calcolano poi lo spettro della luce visibile, ma la stessa Cornell University ammette che ciò non riesca comunque a darci la corretta apparenza della ripresa, ovvero una possibile visuale che avremmo guardando di persona.
Il MarsDial cerca di limitare queste discrepanze, ed infatti contiene proprio le informazioni sulle scale di grigi e le calibrazioni colore.
Detto questo subentra poi la questione “bit”.
I frames Rover vengono rilasciati in 8 bit; seguendo la fotografia tradizionale dovrebbero contenere 16 milioni di colori, ma con 256 tonalità di grigi, ed ognuno di essi dovrebbe contenere altrettanti colori.
Per parametrizzare la colorizzazione dovremmo assegnare (una volta trovato un colore reale corrispondente a quel tono) un colore ad ogni grigio, forzando così gli altri 255 colori che magari erano diversi.
Inoltre a lavoro compiuto avremmo un'immagine a 256 colori ipotetici, mentre se volessimo parlare di colori reali dovremmo averne una a 16 milioni.
Tecnicamente quindi potremmo trovare una corrispondenza ad ogni grigio, ma dovremmo fare i conti con le moltissime variabili di ripresa e di gestione informatica di simili immagini, ognuna delle quali utilizza filtri, parametri di ripresa ed algoritmi appositi per far fronte, a monte, di simili problematiche.
Un bel problemino...
Solo che come al solito i dati ufficiali sono diversi da quelli reali.
In ogni caso nuovamente i miei complimenti a Voi.
Un forte abbraccio
Però credimi, i Rover sono tutto tranne trabiccoli: sono dei concentrati di tecnologie all’avanguardia davvero pazzeschi.
Il fatto di aver scelto (ufficialmente) una tecnologia di composizione colori invece di altre vie ha molti perché, non da ultimo che ciò consente la rilevazione di dati spettrali che possono fornire molti più dati di interesse, per il target della missione, rispetto ad una semplice immagini a colori che, comunque, sarebbe soggetta a variabili macro e microscopiche.
La tecnologia Rover, pochi anni fa, era il massimo livello, e le modalità di elaborazione fotografica sfruttano studi e possibilità (che siano note o meno al grande pubblico) davvero strabilianti, altro che…
Che poi tali dati alla Nasa possano “tradurli” in pochi secondi… su questo direi che possiamo esserne certi.
eheheheh la tua risposta soddisfa e risolve appieno i miei dubbi sollevati sopra e allo stesso tempo da ancora più solidità ai miei post di provocazione sui fotogrammi che la nasa pubblica e che la maggior parte del pubblico ritiene genuini.
Altro che trabiccoli si ;-)
Grazie e un forte abbraccio