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Cristals in the Sand - Sol 1946 (Tri-chromatic Version; credits: Lunar Explorer Italia)
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Cristalli sfaccettati - presumibilmente poligonali - si mostrano e brillano nella sabbia schiacciata dallo Spettrometro Mossbauer di cui il Rover Spirit è dotato.
Se fossimo sulla Terra, l'ipotesi più probabile/verosimile per spiegare la Natura dei cristalli ci direbbe che si tratta di Quarzo. Ma su Marte?
Cristalli di sale? Diremmo di no (per colore ed albedo).
Cristalli di ghiacio? No: siamo a ridosso dell'Equatore e la Regione di Gusev pare essere del tugtto povera di ghiacci e brine.
E allora? Forse si tratta di Solfato di Ferro (FeSO4), il cui colore (verdolino pallido) trova un buon riscontro nella nostra elaborazione tricromatica ed a colori naturali. Anche l'albedo apparente ci conforta in questa nostra (riteniamo ragionevole) ipotesi.
E Voi? Che ne dite?
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Iron(II) Sulfate can be found in various states of hydration, and several of these forms exist in Nature. These are some exemples:
FeSO4·H2O (mineral: Szomolnokite, relatively rare)
FeSO4·4H2O (mineral: Rozenite, white, relatively common, may be dehydratation product of Melanterite)
FeSO4·5H2O (mineral: Siderotil, relatively rare)
FeSO4·6H2O (mineral: Ferrohexahydrite, relatively rare)
FeSO4·7H2O (mineral: Melanterite, blue, relatively common)
At 90° C, the heptahydrate, also called "Green Vitriol" or "Copperas", loses water to form the colorless monohydrate (le "polveri bianche" che appaiono non appena Spirit "scava" potrebbero essere in Monoidrato di Ferro che ha subito un riscaldamento prossimo ai 100° C?).
In its anhydrous, crystalline state, its standard enthalpy of formation is ΔfH°solid = -928.4 kJ.mol-1 and its standard molar entropy is S°solid = 107.5 J.K-1.mol-1.
All the abovementioned mineral forms are connected with oxidation zones of Fe-bearing ore beds (Pyrite, Marcasite, Chalcopyrite etc.) and related environments (like coal fire sites). Many undergo rapid dehydratation and sometimes oxidation.