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Is Spirit observing a distant Alien Probe? - Sol 1926 (Natural Colors - Blue filter OFF; credits: Lunar Explorer Italia)
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E' un fatto: Spirit, ormai da parecchi Soles, sta osservando stabilmente - usando tutti i filtri a disposizione - un probabile manufatto argenteo che splende sotto il Sole.
Il dettaglio, già individuato dai nostri Lettori in tre frames passati, non sembra essersi mosso e la sua esistenza è rivelata solo dalla sua albedo, elevatissima.
La distanza del dettaglio da Spirit è imprecisata, ma la riteniamo prossima ai 1800/2000 metri. Ora la domanda è semplice: se non si tratta di un oggetto metallico, che cosa altro può brillare così intensamente sotto il velato Sole di Marte?
Ricordate la Silver Sphere? L'effetto ottico è analogo, ma noi non crediamo che si tratti dello stesso oggetto. La Silver Sphere, seppur brillante, era un oggetto piuttosto piccolo (meno di un metro di diametro, in accordo alla nostra stima) e sparì dalla visuale di Spirit relativamente presto.
E comunque, ad oltre quattro anni di distanza, la polvere rossastra che aleggia costantemente negli strati più bassi dell'Atmosfera Marziana, dovrebbe averlo ormai completamente ricoperto (salvo l'occorrere, anche per la Silver Sphere, dei "Cleansing Events", come li chiama la NASA...).
Comunque sia, secondo noi questo oggetto è sensibilmente più grande della Silver Sphere e si trova nella posizione in cui lo vediamo da poco tempo (abbiamo altre immagini di questo scorcio che risalgono ad alcuni mesi fa ed il dettaglio controverso NON APPARE).
Che cosa potrà mai essere?
Le Vostre idee, saranno - come sempre - apprezzate.
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la presenza di Carbonato di Calcio (CaCO3) è - per quanto ricordo dei miei studi di mineralogia - un'evidenza alquanto notevole, in ordine al luogo in cui esso viene individuato, della presenza (passata) di organismi di tipo marino (pensa alle conchiglie di tutti i tipi) ed il Bacino di Gusev, nonostante sia "salatissimo", non mi pare (per quanto ho visto e letto) che possa essere considerato come un possibile residuo sterile di un antico lago (anche se alla NASA c'è chi lo pensa).
Inoltre, come sai, noi, per avere risposte significative, dobbiamo contestualizzare gli elementi a disposizione e quindi, se è vero - se non altro per quanto ne sappiamo - che il Carbonato di Calcio si trova, in natura (e sulla Terra) associato a (e presente in) minerali quali l'Aragonite, la Calcite ed il Talco - senza dimenticare formazioni sedimentarie quali Calcare, Marmo e Travertino - è anche vero che nel Bacino di Gusev nessuno degli elementi di cui sopra è stato, ad oggi (e che io sappia) individuato.
Il Carbonato di Calcio, inoltre, è, si, di un bel colore bianco, ma si tratta di un bianco comunque opaco e non cristallino: difficilmente, quindi, un pezzo di CaCO3 lo vedremmo - letteralmente - brillare da una distanza così elevata. E poi considera anche un altro elemento (sempre derivante dalla contestualizzazione): come mai, a seguito di quale bizzarro processo, in un'area (ripeto: per quanto si sa) priva di CaCO3, dovremmo individuarne un pezzo simile e del tutto isolato/avulso dal contesto circostante?
Come ci potrebbe essere finito (o come potrebbe essersi formato) lì?
Come spiegarne - razionalmente - la presenza?
Insomma: secondo me, se del CaCO3 esiste nella Regione di Gusev, allora lo potremmo trovare, ad esempio, nelle rocce stratificate che caratterizzano Home Plate, ma certo non nel bel mezzo di un'area pianeggiante e polverosa, ed in forma unitaria e compatta (praticamente: un macigno fatto di CaCO3, nel bel mezzo di nulla).
Morale: non dico che non sia possibile trovare, prima o poi (e nei luoghi giusti) del Carbonato di Calcio nel Bacino di Gusev, ma tenderei ad escludere (direi al 99%) che quanto stiamo osservando sia CaCO3.
Un abbraccio e passo la palla a Walthari (semmai ripassasse di qui), per completare, integrare e/o correggere le mie considerazioni. - paolo