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The "Unbelievable Behaviour" of some Martian pseudo-Rocks... - Sol 1833/Sol 1843 (3D rendering - credits: Giorgio Picciau)
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E dalle sapientissime mani del nostro Grande Amico e Partner, Giorgio Picciau, un rendering tridimensionale davvero molto bello che ci illustra e spiega la "rotazione" compiuta da Spirit durante i Soles andanti dal 1833 al 1843.
Il risultato della simulazione è affascinante e sorprendente: qualche quesito, infatti, trova una risposta (effettivamente lo shift prospettico può aver alterato la percezione di svariati profili), ma qualche altro "mistero" resta nell'aere (lo shift prospettico, infatti, non può far "apparire" e/o "scomparire" - ad libitum - svariate altre rocce che giacciono accanto o negli immediati pressi dei rilievi maggiori.
La "Morale"?
Con l'aiuto dell'Esperienza, della Competenza Specifica e della Tecnica, possiamo arrivare a spiegare - sempre NASA permettendo - "Quasi" tutto.
Quasi.
E "Quasi" è la parola-chiave.
Per il resto...Bisognerebbe andare a verificare in loco.
Un forte abbraccio e grandissimi complimenti a Giorgio per lo Splendido ed Illuminante Lavoro svolto!
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e Grazie Doc per la pubblicazione!
Vorrei fare una Premessa: Il lavoro è stato realizzato per meglio capire se la roccia scura dei frames sotto processo postati qualche giorno fa fosse immobile o meno.
Son partito dall'ipotesi che fosse immobile durante lo spostamento del rover e relativa inquadratura del gruppo di pseudo rocce.
Ma affinchè la pietra risultasse nella "posizione" dell'inquadratura del SOL1843 , e cioè in linea con la prima pietra (trapezoidale) a sx del gruppo delle altre quattro (quelle piu chiare), ho dovuto posizionarla a distanza dalle altre.
Tuttavia anche alla distanza maggiore del caso B la roccia scura non sembra trovarsi nella "giusta collocazione" relativa al frame 1843.
Questo semplice e veloce esperimento vuole costituire un aiuto a comprendere ciò che probabilmente si è presentato alla telecamera durante la rotazione, lungi dall'essere una prova schiacciante certo ma un aiuto per aver più chiara la dinamica tra spostamenti e prospettiva.
Ho pensato che la posizione della roccia scura fosse dovuta al tipo di apertura focale utilizzata ma, personalmente e ignorantemente parlando, le immagini mi appaiono tuttaltro che distorte ai bordi come al centro, e per quotare il Buon Paolo assieme ad essa si sarebbero spostate per forza anche altre "parti" del contesto.
Credo che, al pari di altre, questa sia argomentazione spinosa e meriti certamente qualche ulteriore approfondimento.
Aspetto ulteriori commenti, idee, frames che possano portare a una maggiore "comprensione" di ciò che stiamo osservando.
Un Saluto a Tutti
Giorgio