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"Golf Club" on Mars?!?- Sol 1793 (edm; credits: Dr G. Barca)
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La qualità del frame è ordinaria (ergo non ottima, ma neppure pessima); l'oggetto anomalo - che, sebbene unitario, si articola su due componenti maggiori: una sorta di "asta" - parzialmente riflettente -, alla quale è attaccato un corpo a forma approssimativamente rettangolare - ci mostra una texture e pixellatura consistenti e ben definite; non vediamo sbavature di sorta sulla sua superficie e, in termini generali, possiamo dire che esso appare (incredibilmente) "netto" (limpido) e "ben definito".
Ciò detto e premesso, l'ingrandimento, a nostro parere, ci dimostra (piuttosto bene) una sola cosa: NON siamo davanti ad un image-artifact (e, se si trattasse di un image-artifact, allora esso - almeno a nostra memoria - sarebbe il primo di una nuova generazione di vizi delle immagini MER Spirit ed Opportunity).
Un GRANDISSIMO Complimento al Dr Barca, per la costante attenzione, cura e tenacia nella ricerca di sempre nuovi e sostanziosi elementi, capaci di avallare e sostenere la nostra idea-ispirazione di base in virtù della quale riteniamo che ci sia QUALCOSA, oltre la Terra in generale e - parlando del Sistema Solare Interno - sulla Luna e Marte in particolare, che, ogni giorno, cerca di dirci di più di sè.
La "Prova Definitiva" non l'abbiamo ancora, ma noi non ci stancheremo di continuare a cercarla, qui o altrove...
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Se un oggetto (tipo pulviscolo o un pelucco) ti si poggia su una lente mentre scatti mentre hai la messa a fuoco su "infinito", nella fotografia non dovresti vedere nè il pulviscolo, nè il pelucco. In realtà non dovresti vedere nulla, se non il paesaggio che hai ripreso.
Al limite, potresti scorgere una appena percettibile ombratura/sfuocatura del frame nel punto in cui il pulviscolo o il pelucco si sono posati.
Viceversa, se la messa a fuoco fosse calibrata su una distanza ravvicinata (come, ad esempio, quando lavora il Microscopic Imager), allora nella fotografia potresti/dovresti vedere, abbastanza bene, l'oggetto estraneo che si è posato sull'obbiettivo.
In questo caso, siamo nella ipotesi uno (messa a fuoco su infinito e cioè, per il Rover, dai 2,5/3 metri di distanza all'infinito), e l'oggetto è messo a fuoco MOLTO BENE (anzi, direi perfettamente, poichè la sfuocatura che si coglie è, secondo me, una sfuocatura da movimento). Ergo: l'oggetto anomalo si trova ad una certa distanza dalla camera che riprende (non saprei dire se 15 o 150 metri: l'oggetto è "in cielo" e non ho punti di riferimento per provare a calcolarne le dimensioni) e comunque NON E' appoggiato alla lente.
Un abbraccio! PCF