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Interesting Rock-fragment and a possible "Predatory Bore Hole" (inset) - Sol 1748 (True Colors; credits: Dr G. Barca)
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Davvero intrigante ed accattivante il dettaglio estrapolato ed ingrandito dal sempre bravissimo Dr Barca e quindi isolato nell'inset (posto proprio al di sopra del rock fragment che occupa il centro del quadro): un sassolino - di dimensioni che stimiamo essere intorno ai circa 3,5x4 cm - che si caratterizza per due dettagli: 1) l'esistenza di un foro, a forma circolare (forse appena allungata) e dai bordi dolci e smussati che insiste sulla sua porzione frontaliera e 2) l'esistenza di un punto di elevata riflettenza (high albedo) posizionato proprio al di sopra del foro.
La nostra "provocazione"?
Eccola: secondo noi NON SI TRATTA ASSOLUTAMENTE di un manufatto (nonostante l'esistenza di qualche indice antropomorfico). Esso, tuttavia, potrebbe costituire l'evidenza del fatto che, su Marte, esistevano (o esistono ancora?!?...) esseri viventi capaci di scavare fori su volumi e/o superfici caratterizzate da una resistenza strutturale (o intrinseca - tipo rocce) media o medio/elevata, allo scopo di crearsi un nido (o un rifugio) oppure al fine di investigare l'eventuale esistenza, all'interno di detti volumi e superfici, di altre Forme Vitali (investigazione orientata al perseguimento di finalità assolutamente predatorie -----> da cui il titolo e la rubricazione del dettaglio come "Predatory Bore Hole").
Fantasie e traveggole? Forse.
Ma quante rocce bucate (perfettamente - e spesso inspiegabilmente - bucate!) abbiamo già localizzato su Marte?
Possibile che si tratti sempre di vescicole - residui visibili dell'esplosione/fuoriuscita repentina di minuscole bolle/sacche di gas ultrariscaldatesi a seguito e/o durante la verificazione di fenomeni vulcanici (o di impatto)?
Forse. O forse no...
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