Ottimo quesito, ma non abbiamo ancora elementi decisivi per rispondere. Piuttosto, se posso dare una "dritta", prova a guardare la texture della sabbia... Un abbraccio! PCF
omomoto
[Apr 07, 2008 at 09:17 PM]
la texture....non ci riesco! c' quel coso al centro che sembra stare largo nella sua tana che mi si piazza nella mente e nn riesco a vedere altro....
Tranquillo...Un'altra "dritta" (camuffata da domanda oziosa): stai guardando sabbia o terriccio? E che differenza c' fra sabbia e terriccio? Pensaci bene e GUARDA il frame nella sua globalit. Un saluto! PCF
charlie64
[Apr 07, 2008 at 11:04 PM]
Sabbia = acqua e terriccio = terraferma?
titanio44
[Apr 08, 2008 at 12:09 AM]
secondo lei dr MK la NASA non rilascia le immagini a colori giusto per diminuire la capacit di dettaglio?e ci f fare una fatica bestia a noi.........;O)......il famoso do it your self!
Questa porzione di terreno, secondo me, viziata dal passaggio (o dalla perlustrazione del braccio meccanico) del Rover. Lo si pu dedurre:
- dalla parte di sabbia in basso a sinistra dove si nota un semicerchio
- dalla zona di sabbia, adiacente, compressa
- dai granelli che si trovano su alcuni "sassi, il che potrebbe essere dovuto anche al vento, ma in questo frame percepisco una certa quantit di umidit, quindi sabbia pi pesante da sollevare.
E tutto ci spiegherebbe come alcuni sassi si troverebbero pi "insabbiati" di altri.
Allora, andiamo per ordine e, seguendo un percorso logico che a me piace molto, partiamo da due definizioni accettabili (ritengo).
Terriccio ---> Il terriccio un composto risultante dalla miscelazione (attuata in via meccanica e/o naturale - ergo senza intervento umano) di granuli i quali sono derivati dalla decomposizione (dunque un'azione chimico-biologica) di sostanze organiche.
Sabbia ---> (da Wikipedia) La sabbia una roccia sedimentaria clastica sciolta, proveniente dall'erosione di altre rocce tra le quali l'arenaria (roccia sedimentaria). La sabbia formata da granuli di dimensioni comprese tra i 2 e gli 0,063 mm. La sabbia il classico esempio di materiale granulare: ogni singola particella che la compone chiamata "granello di sabbia".
Che cosa emerge, quindi, dalle definizioni di cui sopra? Che la sabbia un MATERIALE INORGANICO, mentre il terriccio ORGANICO.
Ora, se i dati ricavati dal radar MARSIS sono affidabili, noi sappiamo che il sottosuolo di Marte, a partire da una profondit modestissima (1 metro, poco pi o poco meno), letteralmente IMPREGNATO di ghiaccio d'acqua, le possibilit che un leggero aumento (anche meramente stagionale) dell'attivit geotermica del Pianeta producano fenomeni di scioglimento (prima) e di emersione/affioramento e/od estrusione (poi) di pi o meno ampie sacche d'acqua diventano MOLTO ELEVATE.
E l'acqua, come sapete,...mantiene, crea e/o risveglia la Vita (nel senso terrestre della parola)
Il risultato pratico che potremmo ottenere sulla superficie di Marte qualora queste emersioni, affioramenti ed estrusioni si verificassero realmente quello che vedrebbe il suolo Marziano NON pi come secco, disidratato e morto (un complesso di minerali - di pietre, pi o meno grandi, ma SEMPRE SASSI! - al 100%), bens come umido, ricco di microorganismi (che nascono, vivono e muoiono) e magari, in certe zone, impregnato d'acqua - in parte gelata, in parte liquida ed in forma di "pellicola" (oggi pubblicheremo una fotografia Microscopic Imager di Spirit elaborata dal Grande Titanio44 che potrebbe ben rappresentare PROPRIO quello che sto cercando di spiegare).
Insomma: se la superficie di Marte, in larghe zone, fosse "terriccio" (come io credo), il suolo di Marte, sempre in larghe zone, conterrebbe materiale organico, in una forma o nell'altra. E Marte, quindi - e definitivamente - lo si potrebbe considerare un Mondo "Vivo".
Le "sferule" potrebbero avere un ruolo di un qualche tipo in questo scenario. Forse sono addirittura piccoli esseri viventi, che nascono, vivono (e, vivendo, si evolvono) e muoiono.
Tutto qui.
Per Titanio44: hai ovviamente ragione, poich il "colore" non solo questione di "estetica", ma di "sostanza" (in tutti i sensi!).
La NASA, come ho scritto centomila volte (e questo mi costato la - ridicola - nomea di "complottista"...) DEVE far vedere al Pubblico che i dollari che spende, "li spende bene", MA NON PUO', per i motivi che tutti Voi potete agevolmente immaginare, far vedere TUTTO! I "pasticci" del e sul colore di Marte servono non solo a "far casino", ma anche, come dici tu, a diminuire (o meglio: alterare e confondere) la capacit di percezione dei dettagli.
Per Anakin: tutte le tue riflessioni sono esatte. Ed infatti il terreno (anzi: il "terriccio"...ehehehe) come questo, viene tecnicamente definito come "disturbed".
Per Charlie64: "terraferma"? Si, oggi. Ma "ieri" (non so se 100000 o un milione di anni fa) io credo proprio che il bacino di Gusev fosse un lago. Ed il "lago" ancora l! A circa un metro di profondit...nel sottosuolo. Che cosa sia accaduto a Marte per far s che accadesse tutto questo...E' un mistero.
- dalla parte di sabbia in basso a sinistra dove si nota un semicerchio
- dalla zona di sabbia, adiacente, compressa
- dai granelli che si trovano su alcuni "sassi, il che potrebbe essere dovuto anche al vento, ma in questo frame percepisco una certa quantit di umidit, quindi sabbia pi pesante da sollevare.
E tutto ci spiegherebbe come alcuni sassi si troverebbero pi "insabbiati" di altri.
Allora, andiamo per ordine e, seguendo un percorso logico che a me piace molto, partiamo da due definizioni accettabili (ritengo).
Terriccio ---> Il terriccio un composto risultante dalla miscelazione (attuata in via meccanica e/o naturale - ergo senza intervento umano) di granuli i quali sono derivati dalla decomposizione (dunque un'azione chimico-biologica) di sostanze organiche.
Sabbia ---> (da Wikipedia) La sabbia una roccia sedimentaria clastica sciolta, proveniente dall'erosione di altre rocce tra le quali l'arenaria (roccia sedimentaria). La sabbia formata da granuli di dimensioni comprese tra i 2 e gli 0,063 mm. La sabbia il classico esempio di materiale granulare: ogni singola particella che la compone chiamata "granello di sabbia".
Che cosa emerge, quindi, dalle definizioni di cui sopra? Che la sabbia un MATERIALE INORGANICO, mentre il terriccio ORGANICO.
Ora, se i dati ricavati dal radar MARSIS sono affidabili, noi sappiamo che il sottosuolo di Marte, a partire da una profondit modestissima (1 metro, poco pi o poco meno), letteralmente IMPREGNATO di ghiaccio d'acqua, le possibilit che un leggero aumento (anche meramente stagionale) dell'attivit geotermica del Pianeta producano fenomeni di scioglimento (prima) e di emersione/affioramento e/od estrusione (poi) di pi o meno ampie sacche d'acqua diventano MOLTO ELEVATE.
E l'acqua, come sapete,...mantiene, crea e/o risveglia la Vita (nel senso terrestre della parola)
Il risultato pratico che potremmo ottenere sulla superficie di Marte qualora queste emersioni, affioramenti ed estrusioni si verificassero realmente quello che vedrebbe il suolo Marziano NON pi come secco, disidratato e morto (un complesso di minerali - di pietre, pi o meno grandi, ma SEMPRE SASSI! - al 100%), bens come umido, ricco di microorganismi (che nascono, vivono e muoiono) e magari, in certe zone, impregnato d'acqua - in parte gelata, in parte liquida ed in forma di "pellicola" (oggi pubblicheremo una fotografia Microscopic Imager di Spirit elaborata dal Grande Titanio44 che potrebbe ben rappresentare PROPRIO quello che sto cercando di spiegare).
Insomma: se la superficie di Marte, in larghe zone, fosse "terriccio" (come io credo), il suolo di Marte, sempre in larghe zone, conterrebbe materiale organico, in una forma o nell'altra. E Marte, quindi - e definitivamente - lo si potrebbe considerare un Mondo "Vivo".
Le "sferule" potrebbero avere un ruolo di un qualche tipo in questo scenario. Forse sono addirittura piccoli esseri viventi, che nascono, vivono (e, vivendo, si evolvono) e muoiono.
Tutto qui.
Per Titanio44: hai ovviamente ragione, poich il "colore" non solo questione di "estetica", ma di "sostanza" (in tutti i sensi!).
La NASA, come ho scritto centomila volte (e questo mi costato la - ridicola - nomea di "complottista"...) DEVE far vedere al Pubblico che i dollari che spende, "li spende bene", MA NON PUO', per i motivi che tutti Voi potete agevolmente immaginare, far vedere TUTTO! I "pasticci" del e sul colore di Marte servono non solo a "far casino", ma anche, come dici tu, a diminuire (o meglio: alterare e confondere) la capacit di percezione dei dettagli.
Per Anakin: tutte le tue riflessioni sono esatte. Ed infatti il terreno (anzi: il "terriccio"...ehehehe) come questo, viene tecnicamente definito come "disturbed".
Per Charlie64: "terraferma"? Si, oggi. Ma "ieri" (non so se 100000 o un milione di anni fa) io credo proprio che il bacino di Gusev fosse un lago. Ed il "lago" ancora l! A circa un metro di profondit...nel sottosuolo. Che cosa sia accaduto a Marte per far s che accadesse tutto questo...E' un mistero.
Un abbraccio a Tutti! Paolo CF