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The "Evolution" of the Vent... (1 - a mosaic by Dr Gianluigi Barca) - Sol 1360
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Il "TeamWork" è un elemento essenziale per Lunar Explorer Italia. Dopo la splendida elaborazione del Dr Faccin, ecco un mosaico della medesima porzione del suolo - probabilmente attaccato da emissioni di gas e polveri - realizzato dal sempre bravissimo ed ultra-attento Dr Gianluigi Barca (Direttore di Lunexit, Sez. Liguria e Piemonte - http://www.lunarexplorer.it/).
Come potete constatare Voi stessi, il dettaglio (e cioè la possible Volcanic Vent) sembra "evolvere", pur all'interno del medesimo Sol (il 1360).
Forse è così (e sarebbe una scoperta straordinaria!) o forse l'opening della "vent" è solo il prodotto di un cambio di filtro/colore, ingannevole più che mai (e non sarebbe certo la prima volta che questo fenomeno accade). Noi non lo sappiamo e non possiamo essere certi di NULLA, al momento.
O meglio, noi possiamo essere certi di una sola cosa: coloro che lavorano per Lunexit stanno superando se stessi e stanno dando il massimo ed il meglio. E questo è già sufficiente.
Avremo commesso errori? Avremo fatto scoperte rivoluzionarie sulla morfologia di Marte?
Questo non lo può dire nessuno.
Ciò che possiamo dire è che, quando non è lo stesso Marte a sorprenderci e spiazzarci, allora sono i "color/filter tricks" della NASA a farlo. E questo è un fatto: grave (perchè Scienza e Conoscenza dovrebbero essere un patrimonio accessibile a tutti) e triste (perchè ci si rende conto sempre più del fatto che: o 1) si posseggono mezzi e risorse enormi (e allora si può arrivare a dire qualcosa di sensato e di - relativamente - certo) oppure 2) possiamo solo cercare di affinare i nostri sensi e le nostre capacità sino a superare noi stessi, ma sempre nella consapevolezza che - in fondo e per motivi "tecnologici" - potremmo essere in errore.
Potremmo comunque aver preso una svista orribile.
Complimenti e congratulazioni, SEMPRE e COMUNQUE, al Dr Barca per lo splendido Lavoro e per il continuo e costante aiuto e supporto.
Ed ora...La parola a Voi!
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Sul fatto che alcune (o forse MOLTE?) pseudo-rocce che vediamo ogni giorno possano essere (o essere state) Forme Vitali Indigene, io mi trovo d'accordo. Forme Vitali molto diverse da quello che la nostra Immaginazione può arrivare a concepire, le quali sono "temprate" all'inclemenza del clima Marziano, alla "pioggia" di radiazioni cosmiche e che, forse (ed in una certa misura), da questa inclemenza e da queste radiazioni TRAGGONO quella che noi chiamiamo "Energia Vitale".
A molti queste speculazioni possono sembrare fantascienza da B-movie (e forse il tempo dimostrerà che lo sono davvero), ma io andrei cauto prima di dire che, al 100%, "sono tutte balle".
Pensiamo a Titano, ad esempio: un mondo molto più lontano, più freddo e - credo - più inospitale (per qualsiasi Forma Vitale di Matrice Terrestre, come ovvio).
Ebbene la NASA stessa ha suggerito, parlando dei Laghi di Metano liquido che caratterizzano questo lontano mondo che essi, FORSE, "...potrebbero ospitare Forme Vitali Indigene alquanto Esotiche...".
E allora, se "accettiamo" (almeno in via teorica e speculativa) la possibilità che esistano Forme Vitali Indigene all'interno dei laghi di Metano di Titano, perchè rifiutare a priori la possibilità (sempre teorica e speculativa) che esistano Forme Vitali Indigene anche su Marte (superficie e sottosuolo)?
Forme vitali che, magari, assomigliano a "pietre" e che, post-mortem, diventano "pietre".
Fantasia? Come sempre, dobbiamo aspettare. Un giorno sapremo.
Un salutissimo! PCF