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A VERY interesting "Secondary Crater" - Sol 1146 (False Colors)
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Un importante promemoria... il Cratere Secondario è un piccolo cratere formato da ejecta (schegge, frammenti di roccia NON appartenenti al bolide che impatta il corpo celeste di riferimento) provenienti da un (non lontanissimo) cratere da impatto.
I Crateri Secondari tendono a raggrupparsi formando un anello che circonda la zona su cui si trova il cratere da impatto (o Cratere Genitore - Parent Crater) dai cui ejecta essi si sono formati.
Quanto maggiore è la gravità del Pianeta su cui avviene l'impatto, tanto più i Crateri Secondari li vedremo prossimi al Cratere Genitore (il che vuol dire che sulla Luna i Crateri Secondari potremo trovarli anche MOLTO DISTANTI dal Cratere Genitore, mentre sulla Terra, o su Venere, o su Marte stesso, ad esempio, essi tenderanno a rimanere alquanto PROSSIMI al Cratere Genitore).
Non dimentichiamo poi che, quando gli ejecta che precipitano nelle immediate prossimità del Cratere Genitore sono troppo piccoli - e troppo lenti - per formare dei veri e propri crateri (pensate, ad esempio, ad una "pioggia di detriti" post impatto), potrà allora accadere che essi vadano a costituire delle cataste di rocce di varie dimensioni le quali, in certi casi, potranno anche giungere a formare la cosiddetta "Coperta di Ejecta" (o Ejecta Blanket).
Nell'ipotesi in cui, invece, gli ejecta provenienti dalla zona di formazione del Cratere Genitore fossero di dimensioni elevate, i Crateri Secondari che ne deriveranno (e che saranno dei veri e propri crateri) potremo riconoscerli, dalla superficie, per il loro essere poco profondi (shallow craters) e, dalle vedute orbitali, per le loro forme irregolari e bizzarre e, comunque, raramente nette e rotondeggianti.
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