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Dark-Smoke Emissions or Windstreaks? (False Colors)
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Caption NASA:"The dark windstreaks in this image are located on volcanic flows North-West of Ascraeus Mons".
Nota: la NASA, come sempre, ci dice tutto e non ci dice nulla.
I Windstreaks, se ci pensate bene, non sono altro che le impronte lasciate dal vento allorch esso soffia - in modo particolarmente violento - su rilievi (pi o meno) elevati rispetto al Datum.
Rilievi che proteggono la superficie che si trova alle loro spalle (ossa nel loro lato sottovento).
E' cos, infatti, che si spiegano i Windstreaks sui lati opposti rispetto ai versanti sopravvento di picchi, collinette, crateri con bordi elevati e, talvolta, massi e macigni di grandi dimensioni.
Su scala pi piccola, queste "impronte del vento", sono conosciute come "Windtails" e si possono vedere in svariati frames Viking, Pathfinder, Spirit ed Opportunity.
Come le riconosciamo? Le riconosciamo come strisce di colore pi chiaro o pi scuro (e comunque diverso) rispetto al resto del paesaggio circostante il rilievo dal quale si dipartono; strisce del tutto similari a quelle dei loro reciproci pi grandi.
E che cosa unisce i Windstreaks alle Windtails? Ma chiaro: si tratta della meccanica di formazione, che del tutto identica per entrambi.
Ora, osservate qualche frames delle nostre Gallerie dedicate a Marte (ed anche alla Luna, se volete) che Vi mostra i bellissimi Windstreaks che caratterizzano innumerevoli rilievi del Pianeta Rosso (guardate i Windstreaks che si formano in corrispondenza di crateri, soprattutto) e poi osservate i Windstreaks di questo frame. Una differenza c', ed notevole!
Ricordate: il vento "spazza" il suolo di Marte; i rilievi che si "oppongono" al vento, proteggono il suolo.
Il contrasto fra suolo "spazzato" e suolo "protetto" si evidenzia nel Windstreak ed il Windstreak, quindi, la porzione di suolo opposta rispetto al rilievo sopravvento la quale rimane intatta nonostante il (o comunque meno colpita dal) soffiare del vento Windstreak di Tipo 1).
I Windstreaks che vedete in questo frame, invece, sono esattamente l'opposto di quanto sopra descritto: essi sono i segni di un "cambiamento" del suolo (un suo divenire pi scuro, quasi nero) a seguito del soffiare del vento.
Quindi essi non sono l'evidenza oggettiva di un'area superficiale intatta (in tutto od in parte), bens l'opposto! Essi evidenziano, a nostro parere, un deposito di materiale il quale stato "caricato" dal vento e quindi spinto (soffiato via) nella direzione in cui esso - vento - spirava.
Questo fenomeno (tipicamente vulcanico, in origine) si verifica - ad esempio - anche sulla Terra allorch, durante un'emissione di fumo (o comunque durante un'emissione di materiale dalle profondit - pensate ad uno sbuffo di fumo o di cenere vulcanica, od anche ad un geyser), inizia a spirare vento.
In direzione opposta rispetto al camino, si forma il Windstreak.
Un Windstreak, per, che "segna e definisce" l'area superficiale toccata da quanto trasportato dal vento e NON l'area superficiale intatta poich protetta dal rilievo posto sopravvento (Windstreak di Tipo 2)!
I Windstreaks di questo frame sono, a nostro avviso, di Tipo 2.
Ora, se questo vero, la conclusione del commento in queste domande: che cosa stava fuoriuscendo dalle prossimit di quei crateri ripresi da Mars Odyssey quando il vento ha iniziato a soffiare, disegnando quello che ora vediamo?
Era cenere, erano polveri, era fumo?
E soprattutto, che cosa c' "al di sotto della superficie" che ancora cos vivo e vitale?
Quando Marte si risveglier, che cosa potrebbe accadere?...
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