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The "shell" named "Ginny" and "Slot-rock" - Sol 14 (CTX Frame - possible True Colors; credits: NASA/JPL-Caltech)
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...di un "pezzo" del Rover (una vite filettata, magari...) che si è staccato. Secondo me - e lo dico perché è quello che vedo - si tratta di un guscio di conchiglia.
Un fossile? Forse. La verità la stò cercando, chiedendo anche aiuto alla NASA e ad altri Ricercatori.
Purtroppo, dato che esprimere un parere su questa materia "espone" al rischio di brutte figure, per ora "tutto tace".
E allora parlo io: è una conchiglia, ESISTE e l'ho battezzata "Ginny"!
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1) fori piccoli e rotondeggianti "a grappolo": molto frequenti, su rocce di tutte le dimensioni. Probabilmente questo il risultato visivo di un evento vulcanico o, comunque, di un evento molto violento le cui conseguenze sono equiparabili a quelle di un evento vulcanico. I gas contenuti in una roccia, a causa del calore, si espandono e, approfittando del fatto che la roccia si "ammorbidisce" in ragione delle temperature esistenti, finiscono con il trovare una via di fuga. La traccia che si lasciano dietro quella, appunto, di "ammassi" (o "grappoli", che a me come espressione piace di pi...) di forellini rotondi o rotondeggianti i quali, una volta solidificati, appaiono bizzarri, ma sono naturalissimi;
2) fori di modeste dimensioni, rotondeggianti, singoli: questo gi un evento che mi viene pi difficile da spiegare (pensa, ad esempio, al dettaglio che abbiamo chiamato "anfora") facendo ricorso ad eventi naturali in generale e di matrice vulcanica in particolare. Diciamo questo: di rocce "bucate", in Natura (anche sulla Terra) ce ne sono e se ne trovano. Su Marte, ce ne sono e se ne trovano TANTISSIME. Difficile ipotizzare che esse sano il prodotto di attivit "manuali" e non naturali (sono troppe: se fossero "manufatti", che cosa dovrebbero rappresentare o dire? Che i Marziani passavano il loro tempo a "fare buchi" nelle pietre?!?). Io, tutto sommato, ragionando razionalmente, propendo per l'ipotesi della "matrice naturale", per non saprei spiegarla. Qui ci vorrebbe Walthari per rispondere...;
3) fori di medio/piccole dimensioni, squadrati: abbiamo alcuni casi di questa fattispecie (uno proprio quello che mostriamo nel frame in oggetto) e l'ipotesi della matrice naturale, anche se ovviamente quella pi probabile, pu essere logicamente contrastata. Tu sai che la Natura opera in maniera differente a seconda dell'agente che usa per "lavorare" sui rilievi (ad es.: l'acqua corrente al suolo "smussa"; il vento (specie se violento e costante e qualora trasporta polveri e sabbie sottoli, "affila"; il "ghiaccio", nel tempo, crea forme davvero bizzarre, in parte smussate ed in parte affilate; il "fuoco" fa la stessa cosa che fa il ghiaccio, ma tende a colorare i rilievi sui quali agisce etc.), ma una cosa certa: a parte le matrici cristalline, la Natura, quando agisce in superficie, non pare in condizione di creare forme regolari (rectius: forme che presentino delle simmetrie ovvie e palesemente regolari).
Ora, quando ci si imbatte in una forma "squadrata" e che presenta simmetrie e regolarit, il dubitare del (solo) intervento della Natura ...naturale. Ma non bisogna farsi ingannare: le simmetrie, infatti, si suddividono in "reali" (o "effettive") ed "apparenti" (o "illusorie"). In questo caso, come nel caso delle famose "piramidi" di Marte (la D&M Pyramid, ad esempio), siamo davanti - a mio parere - a "simmetrie apparenti".
Dunque ad opere della Natura.
Spero di averti dato una discreta risposta e qualche spunto di riflessione. Un abbraccio! PCF