True Planets

20 agosto 2007

Misteri Buffi – di Paolo C. Fienga

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“…L’importante non è dire la Verità o raccontare cose sensate; l’importante è intrattenere e poi, se si riesce, anche vendere qualcosa…”

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Cari Amici di Lunar Explorer Italia,

qualche giorno fa (il 14 di Agosto, per l’esattezza), si è tenuta la seconda edizione della nostra Convention sui “Fenomeni Controversi”, in quel di Albissola Marina.
Cogliamo l’occasione, fornitaci dalla stesura di questo articolo, per ringraziare di cuore l’Assessore al Turismo del Comune di Albissola, Avv. Ettore Molino, il quale, dimostrando una grande simpatia per la nostra Fondazione, per i suoi Partners ed Associati (su tutti, il Dr Alessio Feltri ed il Dr Gianluigi Barca) e per chi Vi scrive, ci ha permesso ancora una volta di intrattenere – speriamo piacevolmente –, per un paio d’ore, un nutrito ed attento pubblico di Appassionati.

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Il tema, come sapete, era suggerito da una ipotetica “Mission to Mars”: come arrivare sul Pianeta Rosso, quali problemi fronteggiare e come risolverli e poi, una volta compiuto il “Grande Passo” (e quindi “giunti in loco”), che cosa aspettarci da questo misterioso ed affascinante Nuovo Mondo.

Le problematiche sugli aspetti psicologici e medici relativi ad una missione la cui durata minima – stanti gli attuali sistemi di propulsione – non potrebbe essere inferiore ai 3 anni, sono state – purtroppo – appena accennate (il Tempo è Galantuomo, certo, ma è anche Tiranno…); così pure alcuni – a mio avviso interessantissimi (e critici) – aspetti di ordine giuridico ed etico relativi ai rapporti che dovranno disciplinare il funzionamento di una “Mini-Comunità” (in coabitazione strettissima e forzosa), sono stati solo (ed alquanto sommariamente) riassunti.

Peccato, certo, ma questa è la Legge della Divulgazione: le occasioni di farla – ad un buon livello – sono rare (e ci vengono concesse solo grazie alla lungimiranza di pochi), i tempi sono necessariamente limitati (l’organizzazione di una Convention, anche se “open e vacanziera”, costa) e la necessità di affascinare il Pubblico, onde avvicinarlo a queste splendide – ma pure complesse e controverse – tematiche è una esigenza prioritaria.

Insomma: quando si “divulga”, occorre anche essere dei discreti “intrattenitori”.
Bisogna essere capaci di “fare spettacolo”, insomma; bisogna saper “raccontare le proprie idee, le proprie storie e le proprie leggende”.

Ci vuole estro, fantasia ed acume; ci vogliono Passione e Fede. Ma soprattutto – almeno a parere di chi Vi scrive – ci vogliono SEMPRE Pragmatismo ed Onestà Intellettuale.

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Purtroppo il Pragmatismo e l’Onestà Intellettuale, spesso, non vanno d’accordo con l’intrattenimento (il quale, in ultima analisi e laddove ben gestito, si può anche trasformare in un meritevole business) ed allora – ahinoi! – bisogna anche essere capaci di diventare (un po’) “Attori”.

Ho detto “Attori”, però, NON “guitti”.

Perché Vi sto raccontando tutto questo? Perché la nostra Convention Ligure è stata un evento - a parere di coloro che vi hanno assistito, sebbene piccolo e, ai più e per i più, sconosciuto - comunque degno e meritevole (nonostante un tempo non splendido ed una pioggerellina finale che ha escluso il verificarsi di anche solo un minimo incontro/dibattito fra Intrattenitori e Spettatori).
Un piccolo show il quale ha – appunto – consentito a chi parlava di “Divulgare” (e cioè di “Diffondere con Correttezza ed Onestà e senza reticenze o esagerazioni, Informazioni e Conoscenze”), di “Sostanziare” le proprie posizioni e di “Intrattenere” – speriamo e riteniamo in modo valido e non troppo noiosamente didascalico – coloro che hanno deciso di essere presenti.

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Ora, come Voi ben saprete, di Conventions di questo tipo (magari anche più grandi e di maggior richiamo) ce ne sono davvero tante, specie nel periodo estivo.
Se ne fanno un’infinità, a dire il vero: sia in Italia, sia all’Estero.

Qualcuna – e qui parliamo dei cosiddetti Eventi del Primo Tipo – viene organizzata da Associazioni e Fondazioni di Ricerca e Divulgazione, con il fondamentale supporto di Enti Pubblici (o Privati) lungimiranti (come la nostra); altre – gli Eventi del Secondo Tipo – sono organizzate da Associazioni di Astronomi ed Astrofili al fine di “avvicinare al Cielo” un grande (riteniamo) bacino di neofiti ed appassionati in fieri; avvicinarli alle meraviglie dell’Universo e ad alcuni dei suoi misteri (eventi istruttivi e nobilissimi); altre Conventions, poi ed infine, vengono invece concepite e sponsorizzate da (più o meno note) Case Editrici – di Libri e Riviste “di Frontiera” – allo scopo primario di promuovere i loro Autori e le relative pubblicazioni (Eventi del Terzo Tipo).

Quest’ultima Classe di Eventi (nei quali, spesso, fanno capolino dei “Testimonial” veri e propri – diciamo dei “guru” – dell’Ufologia o di altre Discipline di Frontiera), a nostro avviso, sebbene possa risultare – ad occhio ed a naso – come la più “sugosa, immaginifica ed avvincente”, è pure la più perigliosa.
Per il Pubblico.

Non fraintendeteci: nulla di male, ovviamente, nell’abbinare un discreto quantum di scempiaggini, ipotesi credibili ed incredibili e pubblicità (business incluso) ad un pizzico di Divulgazione.
Ci mancherebbe!

Nulla di male, però, a patto che, alla fine dell’Evento, sia stata comunque fatta – appunto – della “Divulgazione”, nel senso dianzi definito e precisato del termine.
Nulla di male a patto che ciò che è stato divulgato fosse, comunque, un anche minimo frammento di “Scienza e Conoscenza” (ancorché ad un livello embrionale).

Attenzione: non stiamo parlando – come ovvio – di Scienza e Conoscenza in “Valore Assoluto”!
Nessuno è in grado – che si sappia (ed a parte Dio, per coloro che credono in Lui…) – di diffondere Scienza e Conoscenza in Valore Assoluto!

Quando facciamo riferimento alla Scienza e Conoscenza in rapporto a questi Eventi del Terzo Tipo noi ci limitiamo a mettere in guardia il Pubblico poiché, come l’esperienza ci ha insegnato e continua ad insegnarci, queste Conventions tendono – forse per loro stessa natura e finalità – in maniera decisiva e primaria ad IMPRESSIONARLO, AFFASCINARLO ed INTRATTENERLO (primariamente, ribadiamo, a fini meramente commerciali), piuttosto che ad INFORMARLO su un qualsiasi determinato fenomeno (sia esso scientifico, tecnologico, letterario o sociale etc.).

Insomma: se il fine ultimo del Divulgatore Professionista è nel rendere gli altri (TUTTI gli altri) partecipi di una determinata conoscenza la quale rimane comunque fine a se stessa o, se preferite, resta confinata nell’alveo, pur sempre grande, dell’arricchimento del Sapere Individuale, e se il fine ultimo delle Associazioni di Amateur Astronomers è quello di avvicinare gli altri (TUTTI gli altri, ancora una volta) allo studio di ciò che su trova “up above” (il Cielo, appunto e per definizione), occorre dire che il fine ultimo delle Conventions del Terzo Tipo è, a parer nostro, soltanto quello di abbagliare il Pubblico allo scopo esclusivo di vendere un prodotto.

Certo, forse il “fine divulgativo” (rigorosamente con “f” e “d” minuscole) ci sarà pure, ma si tratterà pur sempre di un fine secondario.
O forse terziario.
O magari – ed addirittura – quaternario.
Insomma: un fine ancillare e meramente marginale; certo non un fine essenziale.

E la “Morale” di tutta questa prolusione quale sarebbe? Ma è ovvio! E’ sempre la solita: distinguere la Divulgazione e la Condivisione del Sapere, dallo Spirito Commerciale (che, come avrete notato, in questo caso è scritto con la “S” e la “C” maiuscole).

Lo Spirito Commerciale, infatti, è insito nell’Uomo.
Esso è parte dell’Uomo.
Esso, entro certo limiti – ed allorché perseguito usando una buona dose di Onestà Intellettuale – è anche una “buona cosa” (si deve pur campare in qualche modo!…).

Ma lo Spirito Commerciale non può e non dovrebbe MAI contaminare l’informazione che viene divulgata (ora sminuendola ed ora “pompandola”, a seconda dei casi e dei contesti).

Si, certo: ci rendiamo perfettamente conto di quanto questa affermazione possa risultare, alle Vostre orecchie ed ai Vostri occhi, come anacronistica, se non addirittura del tutto obsoleta e, in fondo, pateticamente “naif”.

Però è proprio questo il punto: il punto che ha condotto i Ricercatori ed i Divulgatori da una parte – ed il Pubblico dall’altra, nel tempo – a dividersi.
E poi ancora a dividersi.
E quindi a ridividersi…à suivre, ad infinitum, e cioè sintanto che non si arriverà ad avere un numero “n” (e tendenzialmente infinito) di Ricercatori e Divulgatori Indipendenti a fronte dei quali vi sarà un solo “Sostenitore” (o un modestissimo Gruppo di Adepti) a sostenere e supportare le sue ipotesi e tesi.

Divide et Impera?

Forse all’inizio, ma ora non più.
No: adesso non è questo il punto, né il metodo, né il fine ultimo.

La Verità (ed il primo Mistero Buffo – e che ci perdoni il Premio Nobel Dario Fo per la citazione…) è che se ancora oggi, qui, in Italia, siamo costretti a sentire e sorbirci le solite litanie iper-razionali e semper-positivistiche le quali ci vengono generosamente e costantemente proposte e raccontate – su Reti Nazionali e Private – dagli “Pseudo Divulgatori” e gli “Pseudo Scienziati” che hanno monopolizzato la diffusione della Cultura Scientifica e para-scientifica del Bel Paese e nel Bel Paese per oltre quaranta anni, la colpa è proprio dell’insipienza delle loro controparti.

Chi? Ma i Liberi Divulgatori ed i Liberi Ricercatori (anche di Frontiera)!

Liberi Divulgatori e Ricercatori “emergenti” i quali, pur di promuovere le loro (spesso) bizzarre (massì, siamo buoni e chiamiamole “bizzarre”…) visioni della realtà – ovviamente ben codificate in Libri e Libelli acquistabili a prezzi modici – non hanno esitato e non esitano a raccontare delle colossali scempiaggini (rectius: suggestive ed affascinanti scempiaggini) ad un Pubblico certamente assai ricettivo – perché fatto di Appassionati ed Entusiasti – ma anche totalmente impreparato – perché la Materia che si tratta non è esattamente facile e digeribile in un baleno.

Un Pubblico che (povero lui) finisce inevitabilmente con l’ingerire e digerire tutto quanto gli viene proposto.
Si: TUTTO QUANTO gli viene proposto.

Spesso (o quasi sempre) acriticamente.

Se poi, in queste Convention del Terzo Tipo (fondamentalmente rivolte a trattare argomenti Ufologici e/od Eso-Archeologici), ci si mette dentro qualche effetto speciale (tipo fotografie vecchie, stravecchie e sfuocate, ma pur sempre affascinanti; oppure dei filmati ambigui o ridicoli, che basterebbe guardarli per UN MINUTO con occhi e testa coordinati e funzionanti per capire che sono soltanto dei colossali fake etc.), qualche riferimento arcano al passato (remoto) dell’Umanità – Civiltà perdute incluse, come ovvio – e, ben miscelata alla superdose di fantasia, qualche sana, inequivocabile, acclarata e per lo più conosciuta da tutti Verità, allora la torta sarà realmente e tecnicamente perfetta.

Si divulgherà anche l’impossibile e, secondo Mistero Buffo, si riusciranno anche a vendere (in abbondanza di copie) dei veri e propri “Trattati di Stupidaggini” i quali, magicamente, produrranno clamore e controversie, causeranno ulteriori scissioni e, last but not least, nuove e pesantissime perdite di credibilità all’intero movimento di Ricerca Scientifica Privata il quale, ora come ora, si pone come – purtroppo UNICA – alternativa a quanto prodotto ed offerto dalle Istituzioni Scientifiche che definiamo Storiche (p.e. e su tutte: Enti Spaziali, Università, Enti Pubblici di Ricerca, Osservatori Astronomici et sim.).

Soluzioni al “Problema”?

Noi non ne abbiamo a portata di mano e comunque, dato che ci occupiamo ormai professionalmente di Divulgazione (e quindi, in un certo senso, concorriamo anche noi a generare caos – pur agendo in Buona Fede), non ci sembra giusto, in quanto Parti Interessate, proporre delle soluzioni e delle metodologie volte a limitare il proliferare dei nostri “concorrenti” – sebbene trattasi di semplici divulgatori di fesserie.

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Noi possiamo solo invitare il Pubblico ad essere (oggi più che mai) attento, critico e pragmatico.
Noi suggeriamo caldamente al Pubblico di mantenere la Mente Aperta (aperta, ma NON “spalancata”!…) e, se possibile, invitiamo tutti gli Appassionati a documentarsi e quindi acquisire informazioni da più Fonti, prima di optare per una Teoria o per l’altra (magari andando “a naso”, o “a simpatia” o, perché no?, assecondando logiche “di Campanile”).

Lunar Explorer Italia e chi lavora con Essa e per Essa – lo sapete – non possiede la Verità. Però noi lo abbiamo sempre detto e scritto a chiare lettere che questo elusivo Jus Proprietatis non fa parte del nostro bagaglio.
Così come abbiamo pure sempre detto e scritto che “credere” e “sognare” sono attività intellettualmente fondamentali per l’Uomo, ma che la “Fede” e l’”Immaginazione” devono nascere al suo interno e che, di conseguenza, è sempre meglio diffidare dei dispensatori (per giunta a buon mercato) di Sacre Verità, agevolmente acquistabili in edicole e librerie…

Grazie ancora ed un Caro Saluto a tutti ed in particolare al nostro Caro Amico e Partner Matteo Fagone, assente per gravi motivi familiari: un grandissimo abbraccio a lui!

Dr Paolo C. Fienga – Lunar Explorer Italia
        Presidente e Socio Fondatore

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