True Planets

27 agosto 2007

Falling Angels… – di Paolo C. Fienga & Lunexit

Filed under: Articoli — info @ 16:46

La Premessa

A tutti e per tutti gli Eventi Anomali che, oggi come quarant’anni fa (o forse anche di più), hanno interessato il Cielo e/o lo Spazio (e che si trattasse del Cielo e/o dello Spazio della Terra, della Luna, di Marte o di Saturno davvero poco importa…), di regola gli Scienziati “Positivisti” e gli Scettici “Certificati” – ossìa, ad oggi, gli Unici ed Autentici (nonché praticamente incontrastati) Depositari della Verità cosiddetta “Ufficiale” – sono stati capaci di trovare solo due risposte accettabili.
O meglio: due “modalità standard di chiusura” delle vicende controverse sulle quali era stato chiesto un loro – in teoria giustamente informato ed autorevole – parere:

“…Gli Eventi Anomali i quali potrebbero essere o sono interpretati come possibili evidenze della presenza di Entità Non Terrestri nei cieli e/o nello Spazio che circonda il nostro Pianeta (così come nei Cieli e/o nello Spazio di altri Corpi Celesti da noi visitati), sia che vengano segnalati con il supporto di prove tangibili, sia che dette prove non sussistano, o non sìano disponibili, o comunque non risultino assolutamente e definitivamente convincenti (e cioè: sia che esistano delle fotografie o dei filmati che rappresentano e quindi rendono oggettivi, in un certo modo ed in una certa misura, il verificarsi di siffatti fenomeni, sia che le uniche prove disponibili del loro accadere sìano da rinvenirsi nei “racconti” di uno o più testimoni), sono comunque il frutto di

1) sviste e/o capziose interpretazioni dell’osservatore
2) fenomeni naturali e/o comunque fenomeni spiegabili senza fare ricorso ad Ipotesi Esotiche…”

Giusto: questo è Pragmatismo Scientifico (allo stato puro) e, come tale, noi lo dobbiamo accettare.
Ma NON aprioristicamente ed acriticamente. E – certo – non possiamo (né dobbiamo, né ci sentiamo di) elevare sempre il Pragmatismo Scientifico a livello di Dogma Incontraddetto ed Incontraddicilbile.

I Dogmi lasciamoli alle varie Chiese del Mondo, per favore…

Il Pragmatismo Scientifico, infatti (ed a nostro parere, come sempre), pur essendo un indubitabilmente sano e salutare atteggiamento mentale, è solo uno Strumento di Ricerca ed Analisi.

Tutto qui.

Uno Strumento di Ricerca ed Analisi essenziale, ovviamente, ma NON assoluto.

Essenziale perché è vero – ed è impossibile negarlo – che un quantitativo innumerevole di avvistamenti e segnalazioni (anche corredate da evidenze oggettive, quali filmati e fotografie) relative al possibile verificarsi di “contatti” (quantomeno “visivi”) con qualcosa che, se non altro apparentemente, non sembrava essere terrestre, sono alla fine risultati il becero frutto di scherzi, di mitomania, di attività devianti (disinformazione e controinformazione), o pubblicitarie et sim.

Non Assoluto, però, poiché è pur vero che uno “zoccolo duro” di avvistamenti e segnalazioni – per giunta debitamente supportate da adeguati ed autorevoli mezzi di prova – è rimasto e rimane.
Uno “zoccolo duro” fatto di Eventi Anomali i quali, nonostante l’uso dei migliori e più suggestivi esercizi scientifici e dialettici, rimangono (“semplicemente”) inspiegabili facendo ricorso unicamente al predetto Pragmatismo Scientifico ed alla (sempre necessaria) Onestà Intellettuale e Razionalità.

Se poi gli “elementi oggettivi di prova” relativi al verificarsi di tali Eventi fu la NASA stessa a fornirli, allora capite bene che la questione non attiene più (per definizione!) la disputa sulla “verità” o “falsità” dell’Evento e/o della/e Prova/e di Supporto.

No.

Se le Evidenze Oggettive (fotografie e filmati) che riprendono e cristallizzano l’Evento sono di provenienza “CERTA ed AUTOREVOLE”, allora la questione si sposta e si rivolge, definitivamente, solo alla e sulla INTERPRETAZIONE dell’Evento stesso.
E Voi sapete bene (come lo sappiamo noi e come lo sanno gli Scienziati meritevoli di portare un tale nome e titolo sulle loro teste) che, nel momento stesso in cui si parla di Interpretazione di un Evento, si può comunque giungere a sostenere TUTTO ed il CONTRARIO DI TUTTO, a condizione di rimanere logici, pragmatici, onesti e – ovviamente – a condizione di portare qualche valido elemento di supporto alle proprie costruzioni.

Tutta questa (lunga, ce ne rendiamo conto e ci scusiamo) Premessa ci è servita solo per dirVi che, anche se la NASA e, assieme ad Essa, un consistente indotto di Scienziati, Ricercatori, Studiosi ed Appassionati di Astronomia ed Astronautica (che noi definiamo, cumulativamente, come Fonti Autorevoli) ha già affrontato (e “scientificamente risolto”) il caso che noi stiamo per presentarVi, è pur vero che l’opera svolta da costoro – sebbene interessante e di certo meritevole – è stata solo un’Opera di Interpretazione (di Immagini).

Nulla di “sperimentalmente provato, riprovato e dimostrato empiricamente” quindi; nessun Fenomeno Scientificamente Dimostrabile in “senso stretto” (con ciò intendendosi un fenomeno riproducibile in laboratorio ed in condizioni controllate): SOLO Interpretazione.
Autorevole, lo ribadiamo, ma sempre e solo una (semplice) Interpretazione.

Ebbene, alla luce di quanto dianzi detto e scritto, noi, Ricercatori del Gruppo Lunar Explorer Italia, riteniamo che l’interpretazione dell’evento che andremo a trattare in questa puntata delle nostre Cronache Marziane, per come essa è stata sino ad ora fornita dalle succitate Fonti Autorevoli e per come essa è stata ormai (più o meno) generalmente accettata dal Popolo dei Ricercatori Indipendenti e degli Appassionati, è un’interpretazione non soddisfacente – o, forse, del tutto inadeguata a spiegare il Fenomeno Anomalo nella sua reale sostanza ed interezza…

IL FATTO

IMAGE-000.jpg

Siamo soltanto all’alba dell’avventura del Mars Exploration Rover (MER) Spirit su Marte, Regione di Gusev Crater; il Sol (o Giorno Marziano di permanenza del MER sul suolo del Pianeta Rosso) è il 67mo.

Ecco che cosa la NASA ci ha detto a proposito dell’immagine in questione:

Observing the sky with the green filter of its PanCam, the Mars Exploration Rover Spirit came across a surprise: a streak across the sky.
The streak, seen in the middle of this mosaic of images taken by the NavCam and the PanCam, was probably the brightest object in the sky at the time. Scientists theorize that the mystery line could be either a meteorite or one of seven out-of-commission spacecrafts still orbiting Mars.
Because the object appeared to move 4° of an arc in 15 seconds it is probably not the Russian probes Mars 2, Mars 3, Mars 5 or Phobos 2; or the American probes Mariner 9 or Viking 1″.
That leaves Viking 2, which has a polar orbit that would fit with the North-South orientation of the streak. In addition, only Viking 1 and 2 were left in orbits that could produce motion as fast as that seen by Spirit.
Said Mark Lemmon, a Rover Team Member from Texas A&M University: ‘Is this the first image of a meteor on Mars, or an image of a spacecraft sent from another world during the dawn of our robotic Space Exploration Program? We may never know, but we are still looking for clues
”.

Dopo questa “dichiarazione aperta” da parte di un Tecnico NASA (un fatto già di per se stesso piuttosto nuovo ed interessante – viste le policies riguardanti il verificarsi di Eventi Anomali durante lo svolgimento di Missioni Interplanetarie così come adottate dall’Ente Aerospaziale più grande e più famoso del Mondo) e qualche debole riflesso dell’avvistamento su alcuni maggiori quotidiani (anche Italiani), il discorso – senza che venisse MAI PIU’ data alcuna informazione al riguardo – si chiudeva mestamente e definitivamente.

Una striscia nel cielo.

La prudenza è d’obbligo, quando si va ad analizzare l’evidenza oggettiva (ivi: una fotografia “Made in NASA”) di un evento di questo tipo, ma usare prudenza e pragmatismo – come vedrete Voi stessi – non significa (a nostro avviso) “ficcare la testa nella sabbia”. Ed infatti, come inizio, ci siamo posti questa semplice domanda: “ma la fotografia della Striscia nel Cielo ripresa da Spirit durante il Sol 67, era davvero l’evidenza di un evento NUOVO e MAI RISCONTRATO PRIMA (almeno su Marte)?”.

Si, disse e scrisse la NASA!

“…Si è trattato di un evento del tutto nuovo, assolutamente unico, riscontrato ed immortalato in una fotografia per la prima volta nella Storia dell’Esplorazione Spaziale e quindi occorre essere prudenti allorché si tenta di interpretarlo…”

Questa posizione (che ci piace chiamare “ufficiale”) venne pedissequamente ripresa e fatta propria anche da uno dei nostri Maggiori Quotidiani Nazionali: “Il Corriere della Sera” (o Corsera), forse uno dei pochi giornali aventi ancora una parvenza di credibilità, in un articolo ad hoc, firmato dal bravo e sempreverde Dr Giovanni CAPRARA.

Peccato che sia la dichiarazione della NASA, sia – ovviamente – la pedissequa ripresa della medesima adottata dal Corsera, tramite il Dr Caprara, fossero entrambe errate.

Attenzione: noi siamo pienamente ed assolutamente d’accordo sul fatto che si debba essere prudenti allorché ci si trovi ad analizzare simili fenomeni (affascinanti ed ambigui mille volte di più di una pseudo-piramide marziana ripresa da 400 o più Km di altezza…), ma che – in questo caso specifico – si fosse trattato di un evento oggettivato (e cioè “fotografato”, insomma) per la prima volta nella Storia – ahinoi! – NON ERA VERO!

Escludendo – per ora ed in questa sede – le immagini della Serie Apollo (che tratteremo, eventualmente, in un futuro articolo dedicato al “Dark Side of the Moon”), un evento similare a quello ripreso da NASA e Corsera (un evento, forse, ancora più eclatante di quello del Sol 67) si era già verificato, sempre nel Cielo di Marte, al di sopra della Regione di Gusev Crater, nella notte del Sol 63 (ossìa 4 Soles prima dell’Evento Anomalo ripreso nel frame che costituisce l’oggetto principale della nostra investigazione).

IMAGE-001.jpg

Vedete?

Un’altra “Striscia nel Cielo”!

Ma se l’oggetto che vedete in questo frame – ripreso intorno alle 4 di notte, Ora Locale Marziana (o MLT) – potrebbe, in questo caso, ragionevolmente essere anche un bolide, che cosa dire della Striscia del Sol 67?
Si era trattato di un fenomeno similare?
O stiamo parlando (come ha suggerito qualcuno – evidentemente poco attento alla catalogazione e rubricazione dei frames MER Spirit ed Opportunity…) addirittura dello stesso fenomeno?

Noi, come Lunar Explorer Italia, segnalammo la nostra “scoperta” (o presunta tale) sia alla NASA, sia al Corsera – Segreteria del Dr Caprara , ottenendo – come ovvio – in entrambi i casi la stessa risposta: e cioè nulla.
Il più totale “me ne infischio”.

Ok: complimenti ad entrambi ed andiamo avanti…

Stavamo dicendo: la Striscia nel Cielo ripresa nella notte del Sol 63 e quella ripresa durante il Sol 67 sono/erano “la stessa cosa”? Ebbene, noi diremmo – ovviamente – di no: in primis e sicuramente si tratta di immagini diverse (i seriali, a tal proposito, sono completamente e definitivamente autoesplicativi).

In secundis, l’oggetto ripreso nel Sol 67 – e qualsiasi amante di fotografia (anche non necessariamente astronomica) lo potrà confermare – NON è una stella cadente né qualcosa di equivalente (tipo un satellite che precipita, come ipotizzato dalla NASA stessa): se lo fosse stato la traccia luminosa sarebbe risultata alquanto diversa (per chi fosse interessato, abbiamo un discreto archivio fotografico rappresentativo di “bolidi” ed altri oggetti “in caduta libera” e quindi…).

IMAGE-002.jpg

A nostro parere, dunque, la traccia del Sol 67 (pur se simile a quella ottenuta nella notte del Sol 63) è rappresentativa di un oggetto che:

1) si muoveva nel cielo assecondando una traiettoria sostanzialmente lineare (con evidenza di una modesta, ma netta e repentina, variazione di rotta – un evento, questo, che già da solo ci porterebbe ad escludere il fenomeno meteorico in senso stretto);
2) emanava una luce – di fatto – fissa (non ci sono – o, quanto meno, non si vedono – “brillamenti” e “nodi”: fenomeni tipici dell’evento meteorico – vedi l’immagine qui di sopra);
3) possedeva una luminosità costante e
4) si muoveva, molto probabilmente, ad una velocità non particolarmente elevata.

IMAGE-003.jpg

Alcune Considerazioni ed un’Analisi Fotografica Ulteriore

A nostro parere la NASA, al pari di qualsiasi altra organizzazione (governativa o civile che sia), non è un’organizzazione perfetta.

Non lo è perché NON esistono Organizzazioni Perfette (almeno su questo Pianeta).
Questo vuol dire, fra le altre cose, che, al suo interno, possono esistere dei disaccordi, ad esempio, tra funzionari i quali vogliono “far vedere” qualcosa di quello che succede out there al Pubblico, mentre il main stream dell’organizzazione (al pari dei suoi vertici), invece, la vuole nascondere.
Questo potrebbe essere, a nostro modesto parere, uno dei motivi per cui, di tanto in tanto, qualcosa di controverso ed intrigante sfugge alle reti della censura e viene pubblicato.
C’è pure chi (come il nostro Amico e Collega, Dr Alessio Feltri) ipotizza come causa delle fughe di immagini (e, talvolta, di notizie), la mera distrazione.

Ok, ci può stare: gestire 10 o 100 frames (come 10 o 100 informazioni) può essere problematico, ma sino ad un cero punto; ma se ne vengono gestite – di immagini ed informazioni correlate – 10000, o 100000, o un milione…Allora le cose cambiano e, effettivamente, qualche (cosiddetto) Data Leak si può anche verificare (pensate, a titolo di esempio, ai frames NASA-Cassini relativi agli Streaks nello Spazio di Saturno, ad esempio, oppure al Possibile OVNI ripreso, sempre da Cassini, in transito verso le prossimità della porzione più esterna degli Anelli del Gigante Gassoso). Insomma: la “perdita casuale” (o “per distrazione”) di dati ci può stare, quando i dati da gestire sono centinaia di migliaia o addirittura milioni.
Come ci può anche stare, però, la presenza (all’interno della NASA) di “elementi devianti” i quali, correndo rischi enormi, tentano di far filtrare qualcosa verso l’esterno, sperando nell’acume, nell’occhio e nella voglia e volontà dei Liberi Ricercatori.
Oppure può essere tutto un trucco e questi frames – per noi – così “controversi ed intriganti”, in realtà, non sono altro che dei falsi i quali servono solo ad aumentare il caos e la disinformazione già esistenti (ed in enormi quantitativi) su questa Materia.

Ma non è tutto qui.

Un Lavoro veramente bellissimo, realizzato dal nostro Amico e Socio Fabio Italiano (SpazioUFO.com) ci mostra, in versione altamente contrastata, lo “Streak” nel Cielo di Marte del Sol 67. Ma andiamo a vedere un po’…

IMAGE-004.jpg

Ebbene, oltre che per la NASA e per il Dr Caprara, anche a parere dell’Amico Fabio Italiano, questo (splendido) extra-detail mgnf testimonierebbe la natura “meteorica” del fenomeno e, ad una prima occhiata del frame, noi potremmo anche convenirne, ma ci sono almeno due elementi che – sempre e solo a nostro parere – contrastano ed eliminano in maniera radicale questa pur ragionevole ipotesi:

a) la ripresa in esame, per espressa ammissione della NASA (Centro Controllo Missione), copre un arco di tempo pari ad almeno 15 secondi.
Ora, se considerate che un qualsiasi bolide in ingresso nell’atmosfera di Marte – in accordo a quanto la NASA stessa, sebbene ad altro proposito, ma sempre in un “contesto marziano”, ci racconta ed insegna – dovrebbe aggirarsi (almeno) intorno ai 30/35000 Km/h, ci sembra difficile immaginare che, in ben 15″ di ripresa e relativo transito, esso sia stato capace di coprire solo un piccolissimo arco dell’orizzonte visibile (circa 4°, sempre a detta della NASA) – a meno che non si provi a creare una nuova classe di bolidi che potremmo definire come “bolidi lenti”…;
b) il particolare, nell’extreme detail mgnf operato da Fabio Italiano, del cambio di traiettoria (netto e repentino) dell’oggetto controverso, tende un pò a perdersi, ma rimane comunque visibile e quindi il punto cruciale rimane: i bolidi, al pari di qualsiasi oggetto in caduta libera (lenta o veloce che sia), non ammettono un re-routing come quello che si vede in questo frame (o anche applicando un pur minimo ingrandimento sull’originale).

Occorre anche dire, per onestà intellettuale e per rispetto dell’opinione espressa da Fabio, che esiste anche qualche elemento a favore della ipotesi secondo cui questo “streak” potrebbe essere effettivamente la traccia di un bolide o, comunque, di un oggetto in caduta libera e veloce attraverso la tenue (ma ne siamo certi?!?) atmosfera Marziana (e l’elemento maggiore a sostegno dell’ipotesi-bolide lo individuiamo nella leggera discontinuità luminosa dello streak la quale, però, si evidenzia solo del detail mgnf ultracontrastato predisposto da Fabio, mentre è impercettibile in condizioni di analisi visuale non-stretchata).

Conclusioni, Sensazioni ed Ipotesi

Di conclusioni definitive, come ovvio, non ne esiste alcuna (almeno allo stato attuale dei fatti).

Sensazione: c’è qualcosa di “alieno” in quelle due strisce di luce catturate da Spirit in quattro giorni.
Qualcosa che il Pragmatismo Scientifico e la Razionalità, – unite alla Competenza Specifica sulla Materia in oggetto – da sole, NON riescono a spiegare in maniera totalmente convincente ed adeguata.

Se ascoltassimo sic et simpliciter le pur Autorevoli Opinioni di NASA & C., che cosa dovremmo dedurre? Che alcune Sonde USA ed URSS le quali, da anni ed anni, orbitavano tranquillamente intorno a Marte, abbiano deciso, improvvisamente, di iniziare a precipitare?

O forse che anche per Marte esistono Soles (et Noctes…) con abbondanza di stelle cadenti (tipo le “Lacrime di San Lorenzo”)?

La Verità, come è ovvio, noi non la conosciamo. O meglio: NESSUNO la conosce.
Ciò che sappiamo molto bene, però, è che non aiuta nessuno il fatto di continuare a tacere (a fronte di domande chiare e circostanziate) o, peggio, di rispondere dicendo la prima cosa che passa per la testa, ogniqualvolta ci si rende conto che è avvenuto un fenomeno controverso, imprevisto, dai risvolti enigmatici e dalle implicazioni estremamente delicate.

Dietro questo atteggiamento, purtroppo diventato comune anche fra molti Ricercatori e Divulgatori, – nostrani e non – a nostro modo di vedere, non c’è nessun vero rispetto né per la Scienza Ufficiale, né per la Ricerca e la Divulgazione (ancorché svolte a livello amatoriale).

C’è solo un certa dose di paura ed un notevolissimo quantitativo di ignoranza.

Paura ed Ignoranza (entrambe – e sempre più spesso – ammantate da tanta arroganza intellettuale da far impallidire chiunque).

Ma la Paura e l’Ignoranza, ci domandiamo e Vi domandiamo, saranno da sole sufficienti a mantenere lo Status Quo nella (sempre più vasta e variegata) Comunità Scientifica Terrestre?
Saranno da sole sufficienti a scoraggiare coloro che “cercano”, magari anche quando non sanno esattamente “che cosa” stanno cercando?
Saranno un valido supporto alla crescita intellettuale delle Nuove Generazioni?

Noi pensiamo di no.

Noi pensiamo che l’esplorazione dello Spazio sia non solo una Grande Conquista dell’Umanità, ma anche una necessità (magari non ancora attualissima, ma certo non differibile all’infinito).

Insomma: cerchiamo di mettere gli eventi in prospettiva.

Avanzare verso “Nuovi Mondi”, probabilmente, fa parte della Natura dell’Uomo. Non l’Uomo di oggi, che è ancora troppo legato al suo (comunque sempre più) “piccolo” Mondo ma, con ogni probabilità, questa Esigenza di Espansione sarà una parte essenziale del bagaglio culturale e sociale dell’Uomo che verrà – tra un secolo o due.

Avanzare verso lo Spazio, oggi, è più “sfida” che “necessità”: si vede, si sente, si dice e si sa.

Ma va bene lo stesso.

Ciò che non va bene, invece ed a nostro parere, è “avanzare occultando e mentendo”.

Saremo più chiari: noi non dubitiamo, ad esempio, che l’Uomo sia effettivamente giunto sulla Luna (fisicamente) e su Marte ed oltre (in via remota).
Dubitare, in questo campo, e sempre a nostro modestissimo avviso, denota una certa miopia tecnologica ed anche una consistente mancanza di rispetto verso coloro che, nel nome di questo “Cammino”, hanno sacrificato la Vita.
D’altro canto, il fatto di pensare che tutto quanto visto e scoperto sia stato reso noto (divulgato, insomma), è indice di una altrettanto grave forma di miopia.

Sulla Luna ci siamo stati? Si.
E’ stato detto tutto quello che si è visto e scoperto sulla Luna? No.

Su Marte (e Saturno) ci siamo arrivati? Si.
E’ stato reso noto tutto quello che stiamo vedendo e scoprendo su Marte & Beyond? No.

Ecco: questo è il punto nodale di tutte le questioni controverse (ivi inclusi gli Angeli in Caduta che il MER Spirit – e NON SOLO!!! – ha immortalato, quasi tre anni fa, nei Cieli di Marte).

Un punto nodale che, come chiunque può verificare (leggendo o, se i libri “annoiano”, surfando su Internet), è riuscito – e sta ancora riuscendo (grazie alla validissima opera di Disinformatori e Controinformatori (oltre che di personaggi semplicemente incompetenti) – a dividere e frammentare sempre di più le strade e gli approcci di coloro (e non sono pochi!) che solo attraverso la pacifica ed ordinata unione di sforzi e competenze potrebbero, entro tempi ragionevoli, arrivare a gettare (magari anche solo) un minimo Raggio di Luce e di Verità su queste Tematiche che, lo ripetiamo, costituiscono l’Embrione della Scienza, della Conoscenza e della Cultura di Domani.

Un “Raggio di Luce” che, purtroppo, sta tardando ad arrivare…

IMAGE-04.jpg

20 agosto 2007

Misteri Buffi – di Paolo C. Fienga

Filed under: Articoli — info @ 20:12

“…L’importante non è dire la Verità o raccontare cose sensate; l’importante è intrattenere e poi, se si riesce, anche vendere qualcosa…”

***

Cari Amici di Lunar Explorer Italia,

qualche giorno fa (il 14 di Agosto, per l’esattezza), si è tenuta la seconda edizione della nostra Convention sui “Fenomeni Controversi”, in quel di Albissola Marina.
Cogliamo l’occasione, fornitaci dalla stesura di questo articolo, per ringraziare di cuore l’Assessore al Turismo del Comune di Albissola, Avv. Ettore Molino, il quale, dimostrando una grande simpatia per la nostra Fondazione, per i suoi Partners ed Associati (su tutti, il Dr Alessio Feltri ed il Dr Gianluigi Barca) e per chi Vi scrive, ci ha permesso ancora una volta di intrattenere – speriamo piacevolmente –, per un paio d’ore, un nutrito ed attento pubblico di Appassionati.

IMG_3345.JPG

Il tema, come sapete, era suggerito da una ipotetica “Mission to Mars”: come arrivare sul Pianeta Rosso, quali problemi fronteggiare e come risolverli e poi, una volta compiuto il “Grande Passo” (e quindi “giunti in loco”), che cosa aspettarci da questo misterioso ed affascinante Nuovo Mondo.

Le problematiche sugli aspetti psicologici e medici relativi ad una missione la cui durata minima – stanti gli attuali sistemi di propulsione – non potrebbe essere inferiore ai 3 anni, sono state – purtroppo – appena accennate (il Tempo è Galantuomo, certo, ma è anche Tiranno…); così pure alcuni – a mio avviso interessantissimi (e critici) – aspetti di ordine giuridico ed etico relativi ai rapporti che dovranno disciplinare il funzionamento di una “Mini-Comunità” (in coabitazione strettissima e forzosa), sono stati solo (ed alquanto sommariamente) riassunti.

Peccato, certo, ma questa è la Legge della Divulgazione: le occasioni di farla – ad un buon livello – sono rare (e ci vengono concesse solo grazie alla lungimiranza di pochi), i tempi sono necessariamente limitati (l’organizzazione di una Convention, anche se “open e vacanziera”, costa) e la necessità di affascinare il Pubblico, onde avvicinarlo a queste splendide – ma pure complesse e controverse – tematiche è una esigenza prioritaria.

Insomma: quando si “divulga”, occorre anche essere dei discreti “intrattenitori”.
Bisogna essere capaci di “fare spettacolo”, insomma; bisogna saper “raccontare le proprie idee, le proprie storie e le proprie leggende”.

Ci vuole estro, fantasia ed acume; ci vogliono Passione e Fede. Ma soprattutto – almeno a parere di chi Vi scrive – ci vogliono SEMPRE Pragmatismo ed Onestà Intellettuale.

AF.jpg

Purtroppo il Pragmatismo e l’Onestà Intellettuale, spesso, non vanno d’accordo con l’intrattenimento (il quale, in ultima analisi e laddove ben gestito, si può anche trasformare in un meritevole business) ed allora – ahinoi! – bisogna anche essere capaci di diventare (un po’) “Attori”.

Ho detto “Attori”, però, NON “guitti”.

Perché Vi sto raccontando tutto questo? Perché la nostra Convention Ligure è stata un evento - a parere di coloro che vi hanno assistito, sebbene piccolo e, ai più e per i più, sconosciuto - comunque degno e meritevole (nonostante un tempo non splendido ed una pioggerellina finale che ha escluso il verificarsi di anche solo un minimo incontro/dibattito fra Intrattenitori e Spettatori).
Un piccolo show il quale ha – appunto – consentito a chi parlava di “Divulgare” (e cioè di “Diffondere con Correttezza ed Onestà e senza reticenze o esagerazioni, Informazioni e Conoscenze”), di “Sostanziare” le proprie posizioni e di “Intrattenere” – speriamo e riteniamo in modo valido e non troppo noiosamente didascalico – coloro che hanno deciso di essere presenti.

GB.jpg

Ora, come Voi ben saprete, di Conventions di questo tipo (magari anche più grandi e di maggior richiamo) ce ne sono davvero tante, specie nel periodo estivo.
Se ne fanno un’infinità, a dire il vero: sia in Italia, sia all’Estero.

Qualcuna – e qui parliamo dei cosiddetti Eventi del Primo Tipo – viene organizzata da Associazioni e Fondazioni di Ricerca e Divulgazione, con il fondamentale supporto di Enti Pubblici (o Privati) lungimiranti (come la nostra); altre – gli Eventi del Secondo Tipo – sono organizzate da Associazioni di Astronomi ed Astrofili al fine di “avvicinare al Cielo” un grande (riteniamo) bacino di neofiti ed appassionati in fieri; avvicinarli alle meraviglie dell’Universo e ad alcuni dei suoi misteri (eventi istruttivi e nobilissimi); altre Conventions, poi ed infine, vengono invece concepite e sponsorizzate da (più o meno note) Case Editrici – di Libri e Riviste “di Frontiera” – allo scopo primario di promuovere i loro Autori e le relative pubblicazioni (Eventi del Terzo Tipo).

Quest’ultima Classe di Eventi (nei quali, spesso, fanno capolino dei “Testimonial” veri e propri – diciamo dei “guru” – dell’Ufologia o di altre Discipline di Frontiera), a nostro avviso, sebbene possa risultare – ad occhio ed a naso – come la più “sugosa, immaginifica ed avvincente”, è pure la più perigliosa.
Per il Pubblico.

Non fraintendeteci: nulla di male, ovviamente, nell’abbinare un discreto quantum di scempiaggini, ipotesi credibili ed incredibili e pubblicità (business incluso) ad un pizzico di Divulgazione.
Ci mancherebbe!

Nulla di male, però, a patto che, alla fine dell’Evento, sia stata comunque fatta – appunto – della “Divulgazione”, nel senso dianzi definito e precisato del termine.
Nulla di male a patto che ciò che è stato divulgato fosse, comunque, un anche minimo frammento di “Scienza e Conoscenza” (ancorché ad un livello embrionale).

Attenzione: non stiamo parlando – come ovvio – di Scienza e Conoscenza in “Valore Assoluto”!
Nessuno è in grado – che si sappia (ed a parte Dio, per coloro che credono in Lui…) – di diffondere Scienza e Conoscenza in Valore Assoluto!

Quando facciamo riferimento alla Scienza e Conoscenza in rapporto a questi Eventi del Terzo Tipo noi ci limitiamo a mettere in guardia il Pubblico poiché, come l’esperienza ci ha insegnato e continua ad insegnarci, queste Conventions tendono – forse per loro stessa natura e finalità – in maniera decisiva e primaria ad IMPRESSIONARLO, AFFASCINARLO ed INTRATTENERLO (primariamente, ribadiamo, a fini meramente commerciali), piuttosto che ad INFORMARLO su un qualsiasi determinato fenomeno (sia esso scientifico, tecnologico, letterario o sociale etc.).

Insomma: se il fine ultimo del Divulgatore Professionista è nel rendere gli altri (TUTTI gli altri) partecipi di una determinata conoscenza la quale rimane comunque fine a se stessa o, se preferite, resta confinata nell’alveo, pur sempre grande, dell’arricchimento del Sapere Individuale, e se il fine ultimo delle Associazioni di Amateur Astronomers è quello di avvicinare gli altri (TUTTI gli altri, ancora una volta) allo studio di ciò che su trova “up above” (il Cielo, appunto e per definizione), occorre dire che il fine ultimo delle Conventions del Terzo Tipo è, a parer nostro, soltanto quello di abbagliare il Pubblico allo scopo esclusivo di vendere un prodotto.

Certo, forse il “fine divulgativo” (rigorosamente con “f” e “d” minuscole) ci sarà pure, ma si tratterà pur sempre di un fine secondario.
O forse terziario.
O magari – ed addirittura – quaternario.
Insomma: un fine ancillare e meramente marginale; certo non un fine essenziale.

E la “Morale” di tutta questa prolusione quale sarebbe? Ma è ovvio! E’ sempre la solita: distinguere la Divulgazione e la Condivisione del Sapere, dallo Spirito Commerciale (che, come avrete notato, in questo caso è scritto con la “S” e la “C” maiuscole).

Lo Spirito Commerciale, infatti, è insito nell’Uomo.
Esso è parte dell’Uomo.
Esso, entro certo limiti – ed allorché perseguito usando una buona dose di Onestà Intellettuale – è anche una “buona cosa” (si deve pur campare in qualche modo!…).

Ma lo Spirito Commerciale non può e non dovrebbe MAI contaminare l’informazione che viene divulgata (ora sminuendola ed ora “pompandola”, a seconda dei casi e dei contesti).

Si, certo: ci rendiamo perfettamente conto di quanto questa affermazione possa risultare, alle Vostre orecchie ed ai Vostri occhi, come anacronistica, se non addirittura del tutto obsoleta e, in fondo, pateticamente “naif”.

Però è proprio questo il punto: il punto che ha condotto i Ricercatori ed i Divulgatori da una parte – ed il Pubblico dall’altra, nel tempo – a dividersi.
E poi ancora a dividersi.
E quindi a ridividersi…à suivre, ad infinitum, e cioè sintanto che non si arriverà ad avere un numero “n” (e tendenzialmente infinito) di Ricercatori e Divulgatori Indipendenti a fronte dei quali vi sarà un solo “Sostenitore” (o un modestissimo Gruppo di Adepti) a sostenere e supportare le sue ipotesi e tesi.

Divide et Impera?

Forse all’inizio, ma ora non più.
No: adesso non è questo il punto, né il metodo, né il fine ultimo.

La Verità (ed il primo Mistero Buffo – e che ci perdoni il Premio Nobel Dario Fo per la citazione…) è che se ancora oggi, qui, in Italia, siamo costretti a sentire e sorbirci le solite litanie iper-razionali e semper-positivistiche le quali ci vengono generosamente e costantemente proposte e raccontate – su Reti Nazionali e Private – dagli “Pseudo Divulgatori” e gli “Pseudo Scienziati” che hanno monopolizzato la diffusione della Cultura Scientifica e para-scientifica del Bel Paese e nel Bel Paese per oltre quaranta anni, la colpa è proprio dell’insipienza delle loro controparti.

Chi? Ma i Liberi Divulgatori ed i Liberi Ricercatori (anche di Frontiera)!

Liberi Divulgatori e Ricercatori “emergenti” i quali, pur di promuovere le loro (spesso) bizzarre (massì, siamo buoni e chiamiamole “bizzarre”…) visioni della realtà – ovviamente ben codificate in Libri e Libelli acquistabili a prezzi modici – non hanno esitato e non esitano a raccontare delle colossali scempiaggini (rectius: suggestive ed affascinanti scempiaggini) ad un Pubblico certamente assai ricettivo – perché fatto di Appassionati ed Entusiasti – ma anche totalmente impreparato – perché la Materia che si tratta non è esattamente facile e digeribile in un baleno.

Un Pubblico che (povero lui) finisce inevitabilmente con l’ingerire e digerire tutto quanto gli viene proposto.
Si: TUTTO QUANTO gli viene proposto.

Spesso (o quasi sempre) acriticamente.

Se poi, in queste Convention del Terzo Tipo (fondamentalmente rivolte a trattare argomenti Ufologici e/od Eso-Archeologici), ci si mette dentro qualche effetto speciale (tipo fotografie vecchie, stravecchie e sfuocate, ma pur sempre affascinanti; oppure dei filmati ambigui o ridicoli, che basterebbe guardarli per UN MINUTO con occhi e testa coordinati e funzionanti per capire che sono soltanto dei colossali fake etc.), qualche riferimento arcano al passato (remoto) dell’Umanità – Civiltà perdute incluse, come ovvio – e, ben miscelata alla superdose di fantasia, qualche sana, inequivocabile, acclarata e per lo più conosciuta da tutti Verità, allora la torta sarà realmente e tecnicamente perfetta.

Si divulgherà anche l’impossibile e, secondo Mistero Buffo, si riusciranno anche a vendere (in abbondanza di copie) dei veri e propri “Trattati di Stupidaggini” i quali, magicamente, produrranno clamore e controversie, causeranno ulteriori scissioni e, last but not least, nuove e pesantissime perdite di credibilità all’intero movimento di Ricerca Scientifica Privata il quale, ora come ora, si pone come – purtroppo UNICA – alternativa a quanto prodotto ed offerto dalle Istituzioni Scientifiche che definiamo Storiche (p.e. e su tutte: Enti Spaziali, Università, Enti Pubblici di Ricerca, Osservatori Astronomici et sim.).

Soluzioni al “Problema”?

Noi non ne abbiamo a portata di mano e comunque, dato che ci occupiamo ormai professionalmente di Divulgazione (e quindi, in un certo senso, concorriamo anche noi a generare caos – pur agendo in Buona Fede), non ci sembra giusto, in quanto Parti Interessate, proporre delle soluzioni e delle metodologie volte a limitare il proliferare dei nostri “concorrenti” – sebbene trattasi di semplici divulgatori di fesserie.

cairo9.jpg

Noi possiamo solo invitare il Pubblico ad essere (oggi più che mai) attento, critico e pragmatico.
Noi suggeriamo caldamente al Pubblico di mantenere la Mente Aperta (aperta, ma NON “spalancata”!…) e, se possibile, invitiamo tutti gli Appassionati a documentarsi e quindi acquisire informazioni da più Fonti, prima di optare per una Teoria o per l’altra (magari andando “a naso”, o “a simpatia” o, perché no?, assecondando logiche “di Campanile”).

Lunar Explorer Italia e chi lavora con Essa e per Essa – lo sapete – non possiede la Verità. Però noi lo abbiamo sempre detto e scritto a chiare lettere che questo elusivo Jus Proprietatis non fa parte del nostro bagaglio.
Così come abbiamo pure sempre detto e scritto che “credere” e “sognare” sono attività intellettualmente fondamentali per l’Uomo, ma che la “Fede” e l’”Immaginazione” devono nascere al suo interno e che, di conseguenza, è sempre meglio diffidare dei dispensatori (per giunta a buon mercato) di Sacre Verità, agevolmente acquistabili in edicole e librerie…

Grazie ancora ed un Caro Saluto a tutti ed in particolare al nostro Caro Amico e Partner Matteo Fagone, assente per gravi motivi familiari: un grandissimo abbraccio a lui!

Dr Paolo C. Fienga – Lunar Explorer Italia
        Presidente e Socio Fondatore

Pagina successiva »

Powered by Neo-Web.it