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Il Sito Lunar Explorer Italia raccoglie e mostra i documenti fotografici più "impressionanti e significativi" (almeno a nostro parere) sino ad ora acquisiti e, per ciascun documento o gruppo di documenti omogenei, viene altresì allegata una piccola (ma speriamo sempre interessante) analisi attinente il contenuto, il significato ed il possibile valore delle immagini proposte.
Riteniamo altresì importantissimo sottolineare che tutte le immagini contenute nel Sito LUNAR EXPLORER ITALIA (salvo qualche eccezione per quanto attiene le Sezioni "Messier Objects", "Deep Sky Objects", "The Universe Inside" ed "Investigations"):
a. recano sempre a margine l’indicazione della Missione a cui si riferiscono ed il numero della serie a cui appartengono (così che chiunque interessato possa controllare la loro provenienza e genuinità);
b. di regola NON sono state sottoposte ad alcun "processo migliorativo della loro qualità" né, tanto meno, ad alcuna opera di "elaborazione grafica e/o fotografica" e comunque, laddove un qualche intervento sia stato effettivamente operato (pensate agli ingrandimenti dei dettagli, ad esempio), il Lettore avrà sempre e comunque a disposizione, accanto al frame "elaborato", anche il frame "originale" (così da poter vedere e verificare tutto di persona).
Le immagini che troverete nella Gallery, quindi, sia che vengano proposte in un "formato compresso", sia che vengano rese disponibili nella loro versione "originale e NON compressa", sono esattamente così come la NASA, attraverso il Lunar and Planetary Institute, o l’ESA o chi per essi le ha rese disponibili ai Ricercatori LUNAR EXPLORER ITALIA.
Perché facciamo questo?
Perché noi non vogliamo proporre al nostro Pubblico (Ricercatori Scientifici, Appassionati ed Amatori della Materia o semplici Curiosi che siano…), a differenza di quanto fanno tante altre Associazioni (in particolar modo di matrice Statunitense, ma non solo…), del materiale che sia stato, in qualche modo e per usare un paragone forte ma efficace, "pre-masticato" e "pre-digerito" da qualcuno. Noi pensiamo che chiunque abbia un minimo di interesse, di intelligenza e di voglia di indagare possa, utilizzando semplicissimi mezzi (reperibili a costo zero sulla "Rete"), elaborare (e/o ri-elaborare) DA SOLO le immagini messe a disposizione e - sempre DA SOLO - arrivare a farsi un’idea di ciò che esse rappresentano o potrebbero rappresentare.
Ogni altro tentativo di proporre qualche cosa di più elaborato al Pubblico (per altro SENZA INFORMARLO ADEGUATAMENTE) non costituisce, a nostro parere, un aiuto ma una vera e propria opera di ALTERAZIONE E MANIPOLAZIONE dei dati originali.
Null’altro.
Per quanto attiene le Sezioni "Messier Objects", "Deep Sky Objects" e "The Universe Inside", si è pensato - specie per le prime due - di renderle una sorta di trait d'union fra la Scienza (e la Divulgazione) e la Letteratura (Antica, Moderna e Contemporanea).
L'Universo (e la Scienza dell'Universo - anche se sappiamo che in moltissimi NON sono d'accordo con noi) non è solo Matematica ed Equazioni: l'Universo, almeno a nostro parere, è anche Poesia, Immaginazione, Fantasia sfrenata e tutto quant'altro rende lo Spirito Umano non solo Logico e Razionale, ma anche (ed estremamente) Creativo.
Quando diciamo "Immagini da Oltre" (Images from Beyond) e "Parole dall'Interno" (Words from Within), intendiamo solo ricordare e ricordarci che l'Uomo non è e non può essere - soltanto - Razionalità e Logica, anzi...
L'Uomo che, un giorno, metterà piede su Marte e poi, sempre più rapidamente (ne siamo convinti), su Europa, Io, Hyperione, Giapeto, Titano, Ariel, Tritone e chissà dove altro ancora, non sarà nè potrà MAI essere (solo) un Homo Technologicus o, se preferite, l'Astronauta "Superuomo" che viene "venduto" oggi al Pubblico come l'unico stereotipo possibile (pensate solo al training psico-fisico - che due Amici Astronauti ci hanno detto essere, in larghissima misura, INUTILMENTE MASSACRANTE - al quale vengono sottoposti tutti i Candidati Astronauti che devono andare a farsi anche solo una "passeggiata" sulla ISS, ad esempio...).
L'Uomo di Domani, e cioè quello che (forse) raggiungerà anche le Stelle - e questo vogliamo crederlo a tutti i costi - sarà un Uomo, si, capace di calcolare i moti delle Stelle e le orbite dei Pianeti come di resistere allo stress ed alle condizioni particolari e proprie di un viaggio spaziale, ma dovrà pure essere un Uomo capace di fermarsi e di guardare, rabbrividendo per lo stupore e la meraviglia, l'alba o il tramonto del Sole (o di molti Soli...) su un mondo diverso dalla nostra Terra.
Dovrà essere un Uomo "capace" di "Guardare le Stelle" e, facendolo, di "vederle davvero"...
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