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"Balle Spaziali", ovvero...Space B.S.!!! |
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Why "Space B.S."?517 vistePerchè "Balle Spaziali"?
Perchè, svolgendo questa (sempre e comunque splendida) Professione, ci è capitato, ci capita e ci capiterà (facile profezia...) non solo di sentire, ma anche di vedere delle cose (veramente)...dell’Altro Mondo!...
Non è stato semplice, quando abbiamo pensato a questa nuova Sezione del Sito, far capire subito a tutti i Soci Fondatori l'importanza che ha il mostrare ed il parlare NON SOLO di quanto è Scientificamente e Logicamente accettabile – poiché raccolto usando prudenza, razionalità, pragmatismo e, si sa, tanta pazienza e tantissimi sacrifici –, MA ANCHE di tutto ciò che costituisce un sempre più ampio (e periglioso!) sottobosco pseudo-culturale fatto di illazioni, boutades, bufale e scempiaggini vere e proprie, tutte quante di dimensioni – rigorosamente – “planetarie”.
Inimmaginabili quantitativi di autentiche “fesserie cosmiche” le quali vengono (diremmo quotidianamente) gettate sul WWW così, "tanto per far parlare, tanto per far vedere e tanto per far notizia".
Ce n'è per tutti i gusti, come ovvio: dal nostro Amico, il Prof. Richard Hoagland (il quale, assieme ai Suoi “accoliti”, ha ormai superato le Colonne d'Ercole del Senso Comune), a qualche italianissimo Cultore di Eso-Archeologia ed altre Scienze di Confine; dai Signori della NASA e dell'ESA, ai Masters di tante altre Associazioni (?) che, con la scusa di fare "divulgazione", riescono (come già dicemmo e stigmatizzammo in passato) a gettare valanghe di ridicolo su una Materia che di ridicolo non ha davvero nulla (tranne qualcuno dei suoi “Vati”...).
Noi, come Lunar Explorer Italia, sbagliamo: lo sapete, lo avete visto e noi, con assoluta tranquillità, lo abbiamo ammesso, lo ammettiamo e saremo sempre pronti ad ammetterlo. Non c’è problema.
Ma una cosa è sbagliare perché è umano, perché gli occhi (ed i softwares) “ingannano” e perché le problematiche che si vanno ad affrontare sono “a rischio d’errore”, per definizione, mentre un’altra è dire stupidaggini – e quindi reiterarle! – perché così si “fa business”, perché parlando (e dicendo stupidate) si “promuove la vendita di nuovi libelli”, si “organizzano conferenze e seminari” e si va, spesso e volentieri, a fare i “graditi ospiti” in qualche trasmissione televisiva destinata al “largo consumo”.
Questa Sezione, anche se siamo consapevoli del fatto che (molto probabilmente) NON piacerà a molti Lettori, è dedicata ai nostri Soci ed ai nostri Amici, perché è grazie alle loro domande, alla loro dedizione ed al loro costante supporto che, oggi, possiamo permetterci di “guardare oltre” e di esprimere, seriamente e tranquillamente, un punto di vista assolutamente onesto ed obbiettivo, poiché non fondato né connesso ad alcuna attività “economica”, ma solo al Piacere della Ricerca e della Scoperta in quanto parti essenziali di quello che – pomposamente – ci piace chiamare “Spirito Umano”.
Aprile 2006 - Lunar Explorer Italia
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UFO crossing the Sun21 visteUn nuovo - e, ormai da innumerevoli punti di vista (dato che questo modo di far notizia è stato denunciato e debunkato non una, ma mille e più di mille volte...) - sconcertante fenomeno di disinformazione imperversa su Internet.
La situazione oggettiva: siamo davanti ad un evidentissimo "Mutual Event" (che si verifica quando due Corpi Celesti, dal punto di vista di un Osservatore Esterno ad entrambi, si incrociano, si intersecano, si eclissano etc.) il quale è stato ripreso da Terra, mediante telescopio.
L'oggetto in movimento? Si tratta di un OVNI (che, data la qualità dell'immagine, può essere qualsiasi cosa - andando dalla ISS all'Incrociatore Klingon, passando dal "Pallone Meteorologico"...) il quale attraversa il campo visivo del telescopio e, nel farlo, transita - DAL PUNTO DI VISTA DELL'OSSERVATORE E SOLO DA ESSO! - davanti al Sole.
Quando questi fenomeni riguardano la Luna (sempre allorchè osservata da Terra), si parla di Fast-Walkers; quando riguardano il Sole, si parla comunque di Fast-Walkers.
Che cosa sono i Fast-Walkers? Nessuno lo può sapere con certezza. Ma con certezza si può dire, se non altro in questo caso, che il Fast-Walker è MOLTO più vicino all'Osservatore (in termini relativi, ovviamente) che al Sole.
Se l'OVNI ripreso, infatti, fosse realmente "...Un UFO sul Sole..." - e cioè un Corpo Celeste effettivamente prossimo alla nostra Stella - le sue dimensioni sarebbero enormi (in termini di grandezza, diremmo che esse potrebbero essere equiparabili a quelle di Mercurio o Venere...) e la sua velocità (dato che il Sole non ha esattamente un diametro irrisorio - una "dritta": documentarsi prima di scrivere stupidate!)...smodata (tanto per usare una frase famosa del movie "Balle Spaziali", appunto).
Morale: trattasi di OVNI (questo si) avente natura indeterminata e dimensioni indeterminate (ma certo BEN LUNGI dall'essere equiparabili a quelle di un Corpo Planetario quale Mercurio o Venere).
La velocità, stimando l'oggetto posto ad un'altezza prossima a quella tradizionale degli aerei di linea (o poco più), la possiamo stimare non superiore ai 350/400 Km/ora.
Il resto sono ipotesi. Ma la credibilità della Nostra Materia, per chi non l'avesse ancora capito, si FONDA (anche) sul COME le informazioni (anche le più intriganti e suggestive) vengono proposte al Pubblico.
Il "sensazionalismo", condito da bufale e scemenze, per favore, lasciamolo perdere (almeno una volta ogni tanto...).
Ecco il testo della notizia:"Un UFO - Oggetto Volante Non Identificato - è stato ripreso nei pressi del nostro Sole.
La scoperta è stata fatta da un appassionato di astronomia, tale Malcolm Park, il quale ha riscontrato ciò mentre utilizzava il suo telescopio, appositamente con filtri.
Malcolm, del Sud Ovest di Londra, stava registrando l’attività solare, quando improvvisamente nota un intruso: “sembrava un pezzo irregolare di roccia, che in modo chiaro roteava molto rapidamente. Mi chiedevo se quello che avevo catturato si riferisse a spazzatura spaziale oppure, nel modo in cui cadeva, ad un piccolo asteroide“, sostiene Malcolm.
Robin Scagell, vice presidente della UK’s Society for Popular Astronomy, afferma: “questa è una osservazione affascinante. E’ un vero e proprio oggetto volante non identificato e nessuno sa per certo cosa sia. La mia ipotesi è che possa trattarsi della parte sgonfia di un pallone meteorologico in alta atmosfera, ma non ne siamo certi”. Il professor Scagell ha avvertito che per guardare direttamente il Sole, c’è bisogno di particolari ed adeguati filtri professionali.
Altrimenti si rischia di diventare ciechi".
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The evolution of a Lunar Mis(t)ery: The "Flare-like Light"210 visteQuesto collage (o "mosaico", come piace dire alla NASA) l'ho realizzato io, in circa 10 minuti di lavoro. Sono Paolo C. Fienga, Presidente e Socio Fondatore di Lunexit.
Ci ho pensato a lungo e poi ho deciso: un posto (d'Onore!) fra le "Balle Spaziali" deve averlo anche la bizzarra "evoluzione grafica" (e digitale) di uno dei frames a mio parere più importanti della Storia delle Missioni Apollo: il frame AS 11-37-5455 il quale, come forse molti di Voi già sanno, potrebbe essere rappresentativo di quella strana e misteriosissima "flare-like light" di cui parlò il Com.te Neil Armstrong, mentre si rivolgeva a Houston ed al Mondo intero, in diretta dalla Luna, nel Luglio 1969.
Nessuno, a parte noi di Lunexit, qualche Anomaly Hunter e forse 2 o 3 Ricercatori di Frontiera, si è mai soffermato troppo a lungo su questa meravigliosa e del tutto indecifrabile immagine.
Flare-like light, ossìa: luce simile ad una fiaccola. La NASA, da noi interpellata nel 2002, ci disse questo:"...it is nothing more than a highly reflective surface in the distance..." (estratto da messaggio e-mail ricevuto dall'Information Service Center di Houston, TX in data 18-12-2002).
Una rilievo piuttosto luccicante, insomma, colpito dai raggi del Sole da poco sorto sulla Tranquillity Base. Ok, va bene. Ora guardate Voi stessi come la "highly reflective surface" è mutata nel tempo. Tutte le immagini usate per comporre questo piccolo mosaico sono ORIGINALI NASA.
"Highly Reflective Surface"? A me sta bene, ma da quando in qua un "sasso bene illuminato" è capace di proiettare un fascio di luce verso l'alto e quindi SCOMPARIRE a distanza di pochi secondi - si veda il frame AS 11-37-5456 per credere a quanto dico e scrivo)?
Guardate, analizzate e riflettete: l'essenza del mio lavoro è tutta qui. E, se mi consentite un istante di sincerità, permettetemi di dire che di "Balle Spaziali", in svariati anni di studio, ricerca ed analisi, ne ho sentite e viste davvero tante, alcune di fonte "povera", altre, come questa, di fonte "autorevole".
Anzi: autorevolissima! La "Fonte" della nostra Scienza e Conoscenza per definizione: la NASA, Cari Amici!
Buona meditazione!...
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The Great Hoax of the (Pseudo) Martian Metropolis of Hale Crater97 visteEd un commento salace del nostro Dr Gianluigi Barca:"...Comunque in questo caso basta “gironzolare” un po’ negli archivi Esa e, caso fortunato, proprio di quell’immagine troviamo una spiegazione più esaustiva… banale, scontata ed ovvia, ma comunque più esaustiva.
Questa immagine è stata elaborata (ma va…) con l’applicazione del Nadir HRSC di prospettiva verticale con l’aggiunta (davvero?) di tre canali colore.
Le rispettive prospettive di visuale sono state elaborate e calcolate (!) dal modello digitale (eheheh!) della superficie, derivate dai canali stereo.
Insomma… un altro bel disegno di cui, probabilmente, si poteva fare a meno.
O forse no, altrimenti le Città si riducono a collinette, e magari gli appassionati passerebbero più tempo a studiare le infinite e reali altre anomalie...".
Riguardo la caption ESA ivi citata, la potete trovare qui:
http://www.esa.int/SPECIALS/Mars_Express/SEM8AVWJD1E_0.html
E questo ne è un estratto:"...Image resolution has been decreased for use on the internet. The colour images were processed using the HRSC nadir (vertical view) and three colour channels. The perspective views were calculated from the digital terrain model derived from the stereo channels...".
Parole "chiave"? Eccole: "resolution DECREASED...images PROCESSED using...e poi, last but not least - DIGITAL TERRAIN MODEL DERIVED from the stereo channel".
Quindi, persino in questo caso bastava leggere due righe (scritte in un Inglese super elementare ed accessibile a tutti!).
Per quanto attiene questo elaborato, si tratta di un lavoretto fatto con tre minuti di photoshop.
In realtà si perdono le prospettive e le profondità dei crateri ma, caso strano (!), la città ancora non si vede...
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The Great Hoax of the (Pseudo) Martian Metropolis of Hale Crater71 visteQuando Lunar Explorer Italia fa de-bunking non opera in tal senso per "additare" le altrui sviste o stupidate.
Non è questo lo scopo perchè le "sviste" e le "stupidate", rispettivamente, le prendono e le dicono tutti. L'importante, si sa, è essere in Buona Fede.
Ma quando questo fondamentale requisito (la Bona Fides, di Romana Memoria...) viene meno, allora il nostro compito di Divulgatori e, quindi - detto con estrema umiltà, ma anche con grande conspevolezza ed orgoglio -, di "Educatori" ci impone di intervenire.
Lo "stimolo" all'intervento, questa volta, ci è dato dal nostro Lettore "Carlo", da Nerviano, il quale ci ha chiesto che cosa pensiamo della possibile "Metropoli Marziana" che sorgerebbe all'interno del grande cratere Hale.
A supporto della "autenticità" della "scoperta", il bravo Carlo ci manda alcune immagini (questa è la prima, le altre sono degli edm - extra detail magnification) e ci chiede dei commenti e delle, se necessario, speculazioni.
Commenti che facciamo con immenso piacere!
Allora: da dove iniziare? Beh, un buon Anomaly Hunter parte dalle immagini, giustamente. E la prima immagine è già, per i "Puristi" della Ricerca di Anomalìe Planetarie, un autentico "calcio nello stomaco"!
Perchè? Perchè, come avrete già notato, la prima (e FONDAMENTALE) immagine è - GUARDA CASO... - un'immagine di Matrice ESA, Mars Express.
E NON E' UN'IMMAGINE!
Si tratta di una delle solite pseudo-immagini (o "virtual frames") tanto care ad un Eso-Archeografo Italiano che va per la maggiore (sic) e che rappresenta, tanto per essere chiari, "LA RICOSTRUZIONE VIRTUALE E PROSPETTICA" del Cratere Marziano "Hale", situato (approssimativamente) a 36° di Latitudine Sud e 324° di Longitudine Est.
Si tratta dunque, come ora Vi apparirà del tutto evidente, di una PSEUDO-IMMAGINE.
Insomma: NON E' UN "RAW FRAME" (e ricordateVi che l'Anomaly Hunter che vuol fare il proprio Lavoro con un minimo di attenzione e di professionalità DEVE SEMPRE USARE I RAW FRAMES - possibilmente in Bianco e Nero, perchè ANCHE LE COLORIZZAZIONI (laddove fatte male e/o in maniera approssimativa) SONO STRAORDINARIE FONTI DI ARTIFACTS, ERRORI INTERPRETATIVI E SVISTE BELLE E BUONE!).
E, dato che dobbiamo essere chiari sino in fondo, Vi rammentiamo ancora che le colorizzazioni ESA sono realizzate in FALSI COLORI (rectius: COLORI DI FANTASIA) e con contrasti ULTRA-STRETCHATI; e ciò sta a significare che, quando l'ESA propone immagini come queste, di fatto propone al pubblico delle immagini COMPLETAMENTE COSTRUITE AL COMPUTER - ergo delle IMMAGINI, ahinoi, RADICALMENTE ed IRRIMEDIABILMENTE FALSE!
Questa (amara, ma assolutamente veritiera) premessa è necessaria per capire quanto le speculazioni costruite su pseudo-frames sìano INGANNEVOLI, SBALLATE e, se possiamo essere sinceri al 100%, LETALI alla e per la comprensione della morfologia Marziana.
Ed ora andiamo a guardare gli edm...
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The Great Hoax of the (Pseudo) Martian Metropolis of Hale Crater85 visteQuesto dettaglio dello pseudo-frame di cui al quadro precedente - però de-colorizzato, super-contrastato e (!) COMPLETAMENTE DECONTESTUALIZZATO - dovrebbe indicare, ci dice Carlo, l'evidenza di "rilievi arificiali (!) quali strade (!), palazzi (!!) e templi con gradinate (!!!)".
Allora, una volta che sia chiaro l'ambito nel quale ci stiamo muovendo (e cioè la circostanza per cui stiamo commentando un dettaglio - per altro, ED ANCORA UNA VOLTA, totalmente, irreversibilmente e MALAMENTE manipolato - di una immagine FALSA IN SE'), Vi sarà facile renderVi conto che si sta solo perdendo tempo e perseguendo un obiettivo impossibile: dare "senso" a qualcosa che senso non ha, nè può averlo.
Comunque, e così da essere il più esaustivi possibile, Vi precisiamo che questa "texture" (che vedete nel presente quadro come nei tre che seguono) NON E' rappresentativa della texture della Superficie Marziana (area di Hale Crater), MA è rappresentativa della texture DERIVATA DALLA DIGITALIZZAZIONE del frame originale.
Più semplicemente: le "strade", i "palazzi" ed i "templi" (!!!) che vedete in questo frame SONO TUTTI E SOLO DEGLI IMAGE ARTIFACTS DERIVATI DAL PROCESSO DI DIGITALIZZAZIONE DEL FRAME MARS EXPRESS "RAW".
Sono "Surface Features" che, nella realtà, NON ESISTONO!
Sono il prodotto del processing adottato dai Tecnici dell'ESA, ai quali deve essere aggiunto il processing adottato da colui (o da coloro) che ha (hanno) poi SMODATAMENTE MAGNIFICATO E POI DECOLORIZZATO lo pseudo-frame di cui al quadro precedente.
Insomma: questa "immagine" rappresenta o il prodotto di mani (purtroppo) entusiaste (?) ma incapaci, oppure rappresenta (un'altra volta...) il risultato - comunque risibile - di un goffo e malfatto tentativo di FAR VEDERE RILIEVI INESISTENTI, OPERANDO SU FRAMES FALSI E SOTTOPONENDOLI, a loro volta, A PROCESSING ADDIZIONALI ESASPERATI E PROFONDAMENTE INGANNEVOLI.
Ora, ringraziando il pur bravo Sig. Carlo per la Sua segnalazione e la Sua pazienza, non possiamo far altro che dirGli e dirVi, ancora una volta, quello che è il risultato "numerico" degli "studi" fatti su questa tipologia di frames: ZERO.
Anzi: peggio di zero! Il risultato che otterrete IPERPROCESSANDO ADDIZIONALMENTE DEI FRAMES CHE GIA' SONO IL PRODOTTO DI UN PROCESSO DI VIRTUALIZZAZIONE, sarà sempre e solo quello di confonderVi e confondere ulteriormente le idee.
Creerete città e villaggi inesistenti, modellerete insediamenti urbani o pre-urbani di fantasia e - alla fine dell'opera - avrete solamente arrecato un ulteriore danno alla Ricerca di Frontiera ed ai Suoi Operatori.
Pensateci bene, quindi, prima di "credere" e di "entusiasmarVi" quando Vi troverete ancora, in un futuro - e di questo non dubitiamo... - davanti a questo tipo di "scoperte" e di "rivelazioni".
Davanti a queste "perle".
Davanti, purtroppo, a queste immense alterazioni e manipolazioni della realtà e delle menti di coloro che, entusiasticamente (ma ancora troppo ingenuamente), "vogliono credere a tutti i costi"...
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The Great Hoax of the (Pseudo) Martian Metropolis of Hale Crater75 visteLa "chiosa" alla nostra dissertazione - che speriamo Vi sia stata chiara e gradita -: questo è un piccolo dettaglio del primo pseudo-frame; un dettaglio che abbiamo ESTRAPOLATO, IPER-MAGNIFICATO ed infine IPER-STRETCHATO (nei contrasti) noi stessi.
Che cosa abbiamo ottenuto? Che OVUNQUE SI GUARDI, "APPAIONO" STRADE, PIAZZE, TEMPLI e LINEE CHE SI INCROCIANO!
Abbiamo, semplicemente, IPERMAGNIFICATO la TEXTURE DEL FRAME (e cioè la sua particolare pixellatura, che è il prodotto dell'additional processing - virtualizzazione - posta in essere dai Signori dell'ESA), e NON la TEXTURE DELLA SUPERFICIE REALE di Hale Crater!
Meditate, Amici, meditate...
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The Great Hoax of the (Pseudo) Martian Metropolis of Hale Crater72 visteTutto ciò che vediamo e che SUPPONIAMO/ASSUMIAMO/SPECULIAMO ESSERE o POTER ESSERE l'evidenza di una Anomalìa e/o di una Singolarità (e cioè, di regola, il DETTAGLIO di un frame) DEVE ESSERE SEMPRE MESSO IN RELAZIONE A/CON QUANTO LO CIRCONDA (questo processo è, in sommissimi capi, la "Contestualizzazione").
Se NON si contestualizza, alla fine, si ragiona per mera SOMIGLIANZA, o per Logica INDUTTIVA, o sulla base di ASSUNTI INDIMOSTRATI (e, spesso, indimostrabili) del tipo "...mi sembra che sia così, dunque è così, e chi è in disaccordo deve dimostrare che io sto sbagliando...". (Già: bella la Vita quando l'onere di dimostrare VIENE RIBALTATO su chi ascolta...)
Il che vuol dire, in altre parole, che si RAGIONA IN MANIERA PROFONDAMENTE SCORRETTA, con tutto quanto ne segue e consegue.
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The Great Hoax of the (Pseudo) Martian Metropolis of Hale Crater119 visteLa versione "up-side down" del frammento decontestualizzato ed estratto dallo pseudo-frame di cui al quadro che precede.
Che cosa si voleva dimostrare in questo modo? Mistero...
Incommentabile. Tristemente incommentabile...
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The Great Hoax of the (Pseudo) Martian Metropolis of Hale Crater74 visteCaption ESA:"This image, taken by the High Resolution Stereo Camera (HRSC) on board ESA’s Mars Express Spacecraft, shows Crater Hale in the Argyre Basin of the Southern Hemisphere of Mars.
The image is centred at (approx.) Latitude 36° South and Longitude 324° East. The image was taken with a ground resolution of about 40 metres per pixel during Mars Express orbit 533 in June 2004.
Crater Hale, with its Terraced Walls, Central Peak and a part of the inner ring is visible in the upper (western) part of the image".
...E allora?... Dov'è la "Metropoli Marziana"?!?
Buona ricerca...
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The Great Hoax of Hydraotes Chaos (3 - extra-detail mgnf; credits: Dr G. Barca; additional process. by Lunexit)131 visteTUTTO il frame, una volta stretchato, diventa una sorta di "mappa cittadina e stradale", fatta di angoli, curve, strade diritte, incroci, piazze e, chi più ne ha, più ne aggiunga!
E la "caratterizzazione superficiale" che ha fatto gridare alla "Città" NON E' CERTO UNICA, anzi! Guardate le aree che abbiamo indicato con le lettere... Ma quante città ci sono in questa Regione di Marte?!?
Per cui: la "Citta di Hydraotes", come ovvio (e seguendo la "non-logica" di Hoagland & C.), non è certo unica: semmai è solo la più grande.
Guardate ancora l'extra-detail mgnf che abbiamo stretchato e colorizzato (sensatamente) noi: vedete ora?
Vedete che l'irregolarità del suolo la quale è stata ritenuta l'evidenza di "artificialità" NON E' AFFATTO UNICA, anzi!
Accanto alla caratterizzazione maggiore, ce ne sono molte altre, più piccole, ma assolutamente analoghe in termini di apparenza e di texture.
Dunque, se c'era e c'è UNA Città, allora dovevano e devono essercene anche delle altre: uguali, prossime, ben "disegnate" sulla superficie di Hydraotes e ben collegate fra loro da un fitto network di strade ed invece...
Invece queste altre "Città Satelliti" vengono ignorate, da Hoagland prima, come dai suoi degni compari e seguaci poi. Perchè?
Perchè nel momento in cui la (presunta) Anomalìa - chiamata "Città" - fosse stata contestualizzata (e quindi identificata e pure riconosciuta anche in altri punti di Hydraotes), essa - automaticamente - AVREBBE CESSATO di essere un'Anomalìa in senso tecnico e sarebbe TORNATA a configurarsi come una semplice Surface Feature. Una Surface Feature indicativa dell'esistenza di terreni "caotici". E basta.
Punto.
Ma allora, se questa versione dei fatti (e cioè la versione Lunexit) fosse la Verità, perchè "secretare" le immagini di Phobos-2? ci chiederete.
Secretare? Ma chi ha mai secretato qualcosa?!?
Le immagini "SEGRETE" sono in Rete, ben pubblicate su svariati indirizzi e, DA TEMPO, presenti anche sulle nostre pagine nella Sezione "The Soviet mars Programme"!
Altro che "secretare"...
Ma per favore: come se non bastasse l'aver costruito una montagna di baggianate usando come "prova" il super-stretching di un frame di scarsa qualità, ora ci si mette anche a parlare di "cover-up"! Ma che vergogna, Cari Amici, che vergogna!
Morale: quando non si hanno gli elementi, nè la Voglia, nè la Cultura per costruire una teoria od una ipotesi - anche di Frontiera, perchè no? - la quale abbia una pur minima parvenza di "senso", guardate che cosa si arriva a fare pur di "raccattare" quattro soldi: si ingannano decine di migliaia di Appassionati e gli Entusiasti che, come Hoagland & C. sanno benissimo, pur di "Credere" sono disposti a bersi - PAGANDO! - qualsiasi cosa; si diffonde ignoranza, (sotto)cultura del sospetto, disinformazione e stupidità planetaria.
Che vergogna...
§§§
E quindi, per chiudere, qualche link sulla panzana di Hydraotes (e di Hale Crater, che qui non trattiamo, ma che è parimenti squallida) e sulle AUTENTICHE menzogne che vanno a corredarla: Buona Lettura!
http://www.enterprisemission.com/expect.htm
http://www.roswell.it/2007/07/30/le-citta-di-marte.html
http://www.marsanomalyresearch.com/evidence-reports/2005/084/hale-civ-evidence.htm
E per coloro che pensassero al cover-up, eccoVi i links (rapidamente identificati dal nostro grandissimo Amico e Collega, Dr Gianluigi Barca - il quale si sta rivelando un autentico "archivio spaziale vivente"!) per vedere la regione di Hydraotes e la "Città" (anzi: "LE Città"!), come riprese dalle Sonde "Mars Global Surveyor" e "Mars Odyssey":
MGS -> http://mars.jpl.nasa.gov/mgs//msss/camera/images/3_9_98_release/8805/index.html
http://mars.jpl.nasa.gov/mgs//msss/camera/images/3_9_98_release/8805/8805_ctx.gif
http://mars.jpl.nasa.gov/mgs//msss/camera/images/3_9_98_release/8805/8805_large.gif
http://www.msss.com/mars_images/moc/science_paper/f2/
http://www.msss.com/mars_images/moc/science_paper/f2/fig2_cntxA.gif
http://www.msss.com/mars_images/moc/science_paper/f2/fig2_cntxB.gif
http://www.msss.com/mars_images/moc/science_paper/f2/fig2a_3506.gif
http://www.msss.com/mars_images/moc/science_paper/f2/fig2b_3506.gif
Odyssey -> http://themis-data.asu.edu/img/V01449011
http://themis-data.asu.edu/img/V05968014
http://themis-data.asu.edu/img/V05993005
http://themis-data.asu.edu/img/V06255016
http://themis-data.asu.edu/img/V06256001
http://themis-data.asu.edu/img/V06355022
http://themis-data.asu.edu/img/V06380020
http://themis-data.asu.edu/img/V07029053
http://themis-data.asu.edu/img/I01449010
http://themis-data.asu.edu/img/I06355021
http://themis-data.asu.edu/img/I06380019
Nota Lunexit: se qualche "Eso-Archeologo", oltre al Dr Hoagland, si sentisse chiamato in causa e "sbeffeggiato" da questi commenti, per favore, che contasse sino ad un milione e poi cambiasse mestiere senza prendersela con noi... Non è colpa nostra se la panzane hanno le gambe corte (quelle "planetarie", poi, le hanno cortissime anzi...non le hanno proprio!).
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The Great Hoax of Hydraotes Chaos (2 - context frame; credits: Dr G. Barca; additional process. by Lunexit)144 vistePerchè la Regione di Hydraotes si chiama "Chaos", quando il complesso al quale essa accede (in quanto porzione marginale ed esterna) NON contempla questo attributo?
La risposta, come quasi sempre avviene, è (in parte) contenuta nella domanda stessa: la Regione di Hydraotes è un "Chaos" (in senso geologico, come ovvio...), mentre la Vallis Marineris è un Canyon System.
Da "Wikipedia":"Chaos è un termine latino, derivante dal greco, utilizzato comunemente in esogeologia per descrivere regioni sconnesse e geologicamente disordinate sulla superficie dei corpi celesti. Le regioni caotiche si originano generalmente a causa di un affondamento irregolare del terreno; la superficie appare in questi casi frantumata in blocchi dai contorni irregolari. Il termine chaos si applica a formazioni presenti su Marte e sul satellite di Giove Europa".
Chaos, quindi, equivale sostanzialmente a "terreno irregolare, sconnesso, fratturato etc.".
Secondo Voi la Vallis Marineris, nella sua globalità, è un terreno "irregolare, sconnesso, fratturato" ergo, in una sola parola "caotico"? No.
La Vallis Marineris è una regione di Canyons e basta. Certo, a mano a mano che ci si muove al suo interno e, nel caso di specie, procedendo verso l'Est del Pianeta Rosso, essa cambia e si ricaratterizza, diversificandosi dal suo "core". Insomma: tante parole per dire che, al pari di quanto accade sulla Terra, prima o poi una regione che presenta delle caratterizzazioni geologiche di un certo tipo "finisce" e ne inizia un'altra.
Una "nuova regione" che presenta delle caratterizzazioni diverse e che quindi, come la Logica suggerisce, merita anche un "nome" diverso. Questo è il rapporto esistente tra la Vallis Marineris ed Hydraotes Chaos.
Da ciò consegue un fatto piuttosto semplice: dire che Hydraotes Chaos, in una sua zona, è "particolare e NON naturale" perchè è completamente diverso dalla Vallis Marineris equivale a dire che la Valle d'Aosta è particolare e non naturale perchè, pur essendo parte dell'Italia, è completamente diversa dall'Umbria. Una Logica davvero sconcertante, come potete capire...
Ma che dire, poi, degli "angoli retti", come delle "strade" e delle "piazze" e compagnia bella? Noi diciamo una cosa sola: operando un super-stretch su un frame a BASSA RISOLUZIONE si creano SEMPRE degli image artifacts i quali si risolvono in "angoli retti", "pseudo-strade", "pseudo-città", in generale, in "pseudo-rilievi".
Non ci credete? Guardate il nostro extra detail mgnf (il frame n. 3 che chiude questa carrellata di scemenze planetarie): noi non cercavamo la bufala! Ci siamo limitati ad ingrandire il dettaglio controverso del context-frame originale.
Risultato? Strade, piazze, angoli ed image-artifacts vari, per tutti i gusti e per tutte le tendenze.
Andate a vedere!
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