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NASA Original Files - Mars from the Mariner Spacecrafts


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29 files, ultimo inserito il Dic 03, 2006

NASA Original Files - The "Gemini Files"


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37 files, ultimo inserito il Nov 03, 2006

NASA Original Files - Mercury


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29 files, ultimo inserito il Ago 14, 2006

NASA Original Files - The "Ranger" Programme


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27 files, ultimo inserito il Nov 12, 2006

NASA Original Files - Surveyor One


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10 files, ultimo inserito il Lug 27, 2006

A Tribute To Mars Global Surveyor


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21 files, ultimo inserito il Apr 05, 2010

GIF-Movies Mars Collection - by M. Faccin & G. Barca


TheRunners-3.gif

30 files, ultimo inserito il Ott 14, 2009

The "U.F.O. Archive" and Other Misteries


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25 files, ultimo inserito il Lug 10, 2010

Elements of Exo-Geology: by Dr Gualtiero La Fratta


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11 files, ultimo inserito il Lug 18, 2008

Mars Miscellaneous


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13 files, ultimo inserito il Lug 30, 2010

Stars' Hunters: the Italian "Space Adventure" - by Federico Pappalettera


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31 files, ultimo inserito il Feb 08, 2010

Red Planet


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29 files, ultimo inserito il Lug 19, 2010

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Random Frames - THE LUNAR EXPLORER ARCHIVES
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Mistaken identities... (7) - The "Stove"352 visteQuesto "fornello" - stove - ci spinge a domandarci se il buon Richard non abbia provato almeno un minimo di imbarazzo nel vedere queste "cose" pubblicate sul suo Sito...

O forse è così che si fa "business"?!?

Peccato: da parte dell'Uomo della Sfinge di Marte (un grande Ricercatore, almeno sino a 20 anni fa, ex NASA Consultant ed un Master indiscusso nell'impiego dei frames orbitali per la ricerca delle Anomalìe di Superficie - Marziane e Lunari) sarebbe stato lecito aspettarsi di più. Molto di più...
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AS 12-51-7551 - Shadowland, near the Lunar Terminator (2)28 vistenessun commento
ORIGINAL NASA APOLLO 14 - AS14-66-9295.jpg
APOLLO 14 AS 14-66-9295 - The "Blue Flare" is there!1343 visteLa Blue Flare, in questo frame, appare quasi a ridosso del margine superiore dell'immagine, leggermente spostata sulla Sn dell'Osservatore. Se osservate il frame con attenzione, noterete che la Blue Flare è, in realtà, una Fiaccola Bianca, dai "riflessi" azzurri. Essa è molto simile, per quanto attiene il suo colore e la sua consistenza (con sviluppo di un "ampio alone azzurro"), alla fiamma visibile presso le centrali di raffinazione e che viene emessa dal gas metano quando viene incendiato. In questo frame, inoltre, il "nucleo" della Fiaccola ci appare "frammentato" in almeno 6 fiammelle più piccole (alcune addirittura puntiformi). Molti Ricercatori - inclusi noi - hanno pensato, in prima battutta, che si potesse trattare di un inusuale fenomeno di outgassing (un TLP, insomma), ma la visione dettagliata di questi frames, unita all'analisi che ne abbiamo fatto, ci ha convinti che siamo davanti ad un fenomeno avente una natura completamente diversa...
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AS 15-87-11724 - Mare Ingenii (Sea of Ingenuity) and Thomson Crater14 vistenessun commento
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Cold Region in the Milky Way22 visteSome of the coldest and darkest dust in space shines brightly in this InfraRed image from the Herschel Observatory, a European Space Agency Mission with important participation from NASA.
The image is a composite of light captured simultaneously by two of Herschel's three instruments -- the photodetector array camera and spectrometer, and its spectral and photometric imaging receiver.

The image reveals a cold and turbulent region where material is just beginning to condense into new stars. It is located in the plane of our Milky Way galaxy, 60° from the center. Blue shows warmer material, red the coolest, while green represents intermediate temperatures.
The red filaments are made up of the coldest material pictured here -- material that is slightly warmer than the coldest temperature theoretically attainable in the Universe.

Light captured by the photodetector array camera and spectrometer is colored blue and green (blue represents 70-micron light, and green, 160 micron light). The light detected by the spectral and photometric imaging receiver is colored red (and shows the combined wavelengths of 250, 350 and 500 microns). The image spans a region 2.1 by 2.2 degrees.
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Some of Copernicus' Anomalies141 visteIn questo frame abbiamo evidenziato in giallo la particolarissima formazione che interessa gran parte del profilo del Cratere ed si sono indicate con frecce rosse alcune altre formazioni di forma poligonale decisamente interessanti.
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AS 17-153-23581 - Sinuous Lunar "River" (South of Conon Crater)16 visteImage Collection: 70mm Hasselblad
Mission: 17
Magazine: 153
Magazine Letter: MM
Revolution: 39
Latitude: 19,1° North
Longitude: 1,4° East
Lens Focal Length: 80 mm
Camera Altitude: 105 Km
Sun Elevation (on Local Horizon): 10°
Mission Activity: REV 39
Film Type: SO-368
Film Width: 70 mm
Film Color: color
Feature(s): CONON, SOUTH OF
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AS 10-35-5222 - Earthrise with "something flying away"... (2)24 vistenessun commento

Ultimi Arrivi - THE LUNAR EXPLORER ARCHIVES
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Eternity over Gusev: the "Martian Rainbow" (by Dr Gianluigi Barca - Lunexit Team)56 visteSemplicemente Meraviglioso!Ago 30, 2010
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Earth or Mars?73 vistenessun commentoAgo 03, 2010
PIA13120.jpg
WISE Eyes...39 visteThis frame shows the progress of the WISE All-Sky Survey at the present time. WISE, or NASA's Wide-field InfraRed Survey Explorer, is perched up in the sky like a wise, old owl, scanning the whole sky one-and-a-half times in IR Light. On July 17, 2010, it will have completed its first scan of the entire sky, delivering more than one million image frames so far.

This map is filled in to show the sky areas that WISE scanned over time. Red indicates regions with the greatest coverage, and blue the least. The Poles received the most coverage because WISE orbits Earth around the Poles, scanning out strips of sky as Earth moves around the Sun. The red lines between the Poles show areas that received extra coverage because of the mission's strategy to avoid the Moon.
When the moon is in WISE's field of view, about twice every month, the space telescope captures the region it blocks, by first moving ahead of the moon and then behind it. This results in overlapped coverage for certain slices of sky. During this first all-sky scan, every point was covered by at least eight image frames.

The Infrared Astronomical Satellite was a joint project of the United States, United Kingdom and the Netherlands.
The Two-Micron All-Sky Survey was a project of NASA; the National Science Foundation; the University of Massachusetts, Amherst, and the California Institute of Technology, Pasadena, California.
Ago 02, 2010
Black_Hole-PIA13275.jpg
Disk around a massive "Baby Star"?43 visteCaption NASA:"Astronomers have obtained the first clear look at a Dusty Disk closely encircling a massive "Baby Star", providing direct evidence that massive stars do form in the same way as their smaller brethren -- and closing an enduring debate.
This artist's concept shows what such a massive Disk might look like. The Flared Disk extends to about 130 times the Earth-Sun distance (such as 130 UA), and has a mass similar to that of the star, roughly twenty times the Sun. The inner parts of the Disk are shown to be devoid of dust).

Nota Lunexit: questa è dunque, according to NASA, la rappresentazione artistica di un Disco di polveri e materiale Primordiale posizionato attorno ad una giovane stella supermassiva.
Può anche darsi, ma secondo noi la NASA ha scelto male l'immagine da abbinare alla caption e questa, in effetti, è la rappresentazione artistica di un Buco Nero, oppure di un Quasar.
Chissà...
Ago 01, 2010
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As Time Goes By... (a GIF-Movie by Lorenzo Leone - Lunexit Team)70 visteDal nostro Amico e Senior Partner, Lorenzo Leone, un bellissimo GIF-Movie che ci racconta, in pochissimi secondi, ben 34 anni di "evoluzione" del rilievo più famoso e controverso di Marte: la "Sfinge" di Cydonia Mensae (nota anche come "The Face On Mars".

Che dire? Il Popolo degli Appassionati si è, da tempo, nettamente diviso: per alcuni (diciamo "I Credenti") la Sfinge è una realtà indiscutibile e la "trasformazione" che ha subìto è il frutto di un processo di cover-up da parte della NASA (e dell'ESA, più di recente); per altri ("Gli Scettici"), la Sfinge esisteva ed esiste ancora, oltre che nella testa del Dr Hoagland e dei suoi Fans, solamente in immagini a bassissima risoluzione, le quali fossero ottenute da grandi distanze ed in condizioni di illuminazione (o, più correttamente, in accordo ad una geometria di illuminazione) del tutto particolari/e.

La posizione di Lunexit al riguardo la conoscete, ma ci fa piacere ricordarla ancora una volta: la Sfinge di Cydonia è un rilievo affascinante il quale, in determinate circostanze ed a determinate condizioni, SEMBRA un qualcosa di artificiale, pur NON ESSENDOLO.
Tuttavia, dato che noi siamo Ricercatori e non "uomini d'affari" (ogni riferimento al Dr Hoagland ed alla sua Enterprise Mission è assolutamente voluto), dobbiamo sottolineare un aspetto controverso e controvertibile di tutta la querelle il quale è splendidamente evidenziato dal GIF-Movie di Lorenzo Leone.

Il paesaggio di Marte, in accordo a quanto ci dice la Scienza Convenzionale e la NASA, tramite le sue missioni ed osservazioni, è sostanzialmente cristallizzato (quasi completamente fermo, insomma) da alcune centinaia di milioni di anni (forse addirittura da un miliardo di anni a questa parte, lustro più, lustro meno). I maggiori (e più irruenti) processi geologici - intendiamo quelli correlati al vulcanismo attivo ed all'azione dei fluidi - sono fermi da ere e l'unico agente modificativo dell'ambiente pare essere il vento (i processi eolici, ci viene detto e scritto, sono gli unici processi ancora attivi su Marte, fatto salvo - FORSE - un minimo di attività sismica residuale).
Eppure, nonostante l'azione - incessante o quasi - dei venti, anche il fenomeno noto come "Dunes' Migration" sembra inidoneo a produrre dei SIGNIFICATIVI (---> percettibili) MUTAMENTI del Paesaggio Marziano.

Noi non discutiamo tutto questo, anzi: potremmo anche essere d'accordo.
Anzi: siamo d'accordo!

Ma in questo scenario di semi-assoluta immobilità, che coinvolge l'intero Pianeta Rosso da Polo a Polo, come facciamo a spiegare l'incredibile cambiamento della "collina di Cydonia" la quale, in solo poco più di trent'anni terrestri, si è quasi completamente livellata, mutando le proprie caratterizzazioni esteriori, la propria texture e, alla fine, la propria immagine vera e propria?

I Processi Fisici (Tettonici, Vulcanici, Meteorologici etc.) che governano la configurazione di un Corpo Celeste sono Processi Complessi e, di regola, Globali.
Essi, in altre parole, non agiscono "a compartimenti" e non si manifestano - se non altro di regola - solo "regionalmente" o "stagionalmente".

Detto e premesso tutto questo, capirete quindi che potrebbe venire piuttosto difficile l'immaginare e l'ammettere che, in uno scenario caratterizzato da una sostanziale "fissità" (salva la creazione di qualche nuovo cratere da impatto, la ciclica recessione per sublimazione dei ghiacci polari e la presenza - sporadica - di fenomeni di seepage o di subsidenza), l'unico rilievo che, nel giro di tre sole decadi, viene a rivoluzionarsi completamente nell'aspetto (forma e texture) sia proprio quello che tanto ha fatto e fa discutere Appassionati, Scienziati e Ricercatori Indipendenti.

Insomma - e per dirla come il nostro Grande Amico Lorenzo Leone - "...forse c'è qualcosa che non va...".

Si, probabilmente c'è qualcosa che ci sfugge. Ma deve essere qualcosa che non riguarda tanto la Sfinge di Marte in sè quanto, piuttosto, la globalità dei dati e delle informazioni che vengono diffuse "ufficialmente" dalla NASA (e dall'ESA) a proposito del Pianeta Rosso.

Concludendo: noi siamo consapevoli che questo approccio ci varrà l'etichettatura di "complottisti", ma la Verità è un'altra: i Signori Complottisti propriamente detti (e cioè quelli che si muovono sull'onda e nello spirito dell'Ing. Kaysing) diffidano dell'esistenza stessa e della bontà intrinseca delle Missioni NASA.

Ma noi no. Noi siamo convinti dell'assoluta bontà delle Missioni Apollo, come di tutte le altre meravigliose imprese del Programma Spaziale NASA.

Il nostro unico (ma fondamentale) "dubbio", se così ci permettete di definirlo, è un altro e lo si può riassumere in questa domanda: premessa la bontà ed esistenza di TUTTE LE MISSIONI NASA destinate all'esplorazione del Sistema Solare, dalla Luna a Plutone ed oltre, siamo proprio certi che il materiale messo a disposizione del Pubblico da parte degli Amici di Pasadena rappresenti l'espressione completa e genuina del materiale raccolto?

Più semplicemente: sulla Luna, Marte ed in giro per il Sistema Solare ci siamo stati e ci siamo, nessuno di noi ne dubita; nulla quaestio al riguardo.
Ma la NASA ha effettivamente messo a disposizione del Pubblico il 100% del materiale raccolto? E' stata "cristal clear" su quanto visto e scoperto?

Noi, come Gruppo di Ricerca Lunar Explorer Italia, riteniamo che la NASA sia la più alta espressione dello Spirito Tecnologico ed Avventuriero del Genere Umano; un Ente che, come scrivemmo in passato, "se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo".
E coloro che "fanno" la NASA sono sicuramente dei geni, dei visionari, dei Grandi Uomini di Scienza e (riteniamo) di Fede.

Ma da qui a ritenere che TUTTO quello che fa la NASA sia "immune da peccato" (con ciò intendendosi qualsiasi vizio afferente il materiale da Essa prodotto e diffuso verso l'esterno il quale derivi da errore, omissivo o commissivo, o da dolo vero e proprio - perchè lo Spazio non è di tutti, ma di chi lo conquista, ricordatelo bene!), ce ne passa.

Noi - tanto per essere chiari e cristallini - non condividiamo, nè filosoficamente, nè praticamente, il lavoro svolto da Enterprise Mission nè da alcuna delle Associazioni ad essa collegate o da essa derivate; non condividiamo neppure il "lavoro" svolto da un pletora di più o meno improvvisati Eso-Archeologi (o Archeografi, che dir si voglia), i quali guardano - di regola per un minuto o poco più - delle false immagini oppure dei frames autentici, ma brutti, sfuocati e digitalmente manipolati, e poi vengono a raccontare di "avere la prova inconfutabile" (ma dove???) dell'esistenza, sulla Superficie di Marte, di grandi edifici, di cosmodromi, cave, miniere, scritte ed altre varie baggianate.

Noi, come Gruppo di Lavoro e di Ricerca Lunar Explorer Italia, crediamo in quello che riusciamo a fare e, nei limiti dei nostri (miseri) mezzi, capacità e competenze, a dimostrare.

Sono anni che abbiamo contatti (taluni amichevoli e frequenti, altri meno amichevoli e più sporadici) con innumerevoli Entità che operano nel Campo della Ricerca Spaziale Convenzionale e Borderline, ed attraverso questi contatti abbiamo maturato (in parte) e poi trasferito (in parte), nuove capacità, competenze e conoscenze.

Lunar Explorer Italia può piacere o non piacere: su questo non si discute.

Ma sulla nostra Buona Fede e sulla oggettiva (e riconosciuta) capacità di distinguere le "panzane spaziali" dalle Anomalìe vere e proprie, non c'è nessuno - nè in Italia, nè fuori dai nostri Confini - che può permettersi di esprimere giudizi trancianti, disinformati e/o affrettati.
La nostra "pignoleria" nel trattare un'infinità di problematiche è la prova del nostro approccio completo, pragmatico e possibilistico.
Si, possibilistico. Perchè nel possibilismo e nell'apertura mentale c'è, a nostro parere, il Seme della Crescita.

Una Crescita che passa attraverso decine di migliaia di ore trascorse a raccogliere dati e ad esaminarli. Una Crescita che affonda le proprie radici nel desiderio di creare qualcosa di valido e quindi renderlo duraturo.
Una Crescita che, dagli Apollo Days alle peregrinazioni di Spirit ed Opportunity (passando dalle odissee di innumerevoli Sonde ed Orbiters), vuole portare noi stessi e coloro che ci leggono a raggiungere un minimo di conoscenza, oggettiva e disincantata, di quello che è il Sistema Solare ed il ruolo dell'Uomo nel Sistema Solare.

Perchè, da cinquant'anni a questa parte, le domande ed i (legittimi) dubbi che sono nati sopravanzano di gran lunga le risposte che siamo stati capaci di dare.
Perchè il Futuro del Genere Umano, molto probabilmente, è davvero nel Cosmo. Out There, sulla Luna, Marte e altrove.

Ma per crescere ed arrivare a vedere quel Futuro, lo abbiamo compreso da molto tempo, c'è tanto Lavoro da fare e tanta Consapevolezza da maturare.
E non sempre bastano - purtroppo - i soli Libri o le sole parole dei Saggi e dei Precettori. Ci vuole anche Pazienza, Sacrificio, Consapevolezza,
Tempo e qualche LEGITTIMO DUBBIO.
Perchè - come scrisse l'Ing. De Crescenzo, qualche anno fa - "solo gli imbecilli non hanno mai dubbi".

Noi mettiamo nel nostro Lavoro tutto quello che abbiamo, con Umiltà e Consapevolezza. Se questo Vi basta, bene: siete e sarete sempre i Benvenuti a Bordo.
Se invece il nostro Lavoro ed il nostro Metodo non Vi andassero a genio, nessun problema; il WWW, in fondo, è come la televisione: basta solo cambiare canale.

Sarete più contenti Voi e, certamente, saremo più felici noi.

Un Grazie di Cuore a Lorenzo Leone (a.k.a Anakin) per il Lavoro che ha fatto e che ci ha dato l'occasione di parlare - liberamente - non solo di Marte e dei suoi Misteri, ma anche della Terra, del Genere Umano e di (alcuni dei suoi) costumi e malcostumi (genialità, pazienza, stupidità ed ignoranza incluse).
Lug 30, 2010
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Clear Horizon - Sol 443 (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)38 vistenessun commentoLug 19, 2010
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Clear Horizon - Sol 443 (Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)37 vistenessun commentoLug 19, 2010
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Looking West, at Nightfall - Sol 161 (a Fantasy in Natural Colors; credits for the additional process. and color.: Dr Paolo C. Fienga - Lunexit Team)36 vistenessun commentoLug 15, 2010

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