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The Great Hoax of the (Pseudo) Martian Metropolis of Hale Crater
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Ed un commento salace del nostro Dr Gianluigi Barca:"...Comunque in questo caso basta “gironzolare” un po’ negli archivi Esa e, caso fortunato, proprio di quell’immagine troviamo una spiegazione più esaustiva… banale, scontata ed ovvia, ma comunque più esaustiva.
Questa immagine è stata elaborata (ma va…) con l’applicazione del Nadir HRSC di prospettiva verticale con l’aggiunta (davvero?) di tre canali colore.
Le rispettive prospettive di visuale sono state elaborate e calcolate (!) dal modello digitale (eheheh!) della superficie, derivate dai canali stereo.
Insomma… un altro bel disegno di cui, probabilmente, si poteva fare a meno.
O forse no, altrimenti le Città si riducono a collinette, e magari gli appassionati passerebbero più tempo a studiare le infinite e reali altre anomalie...".
Riguardo la caption ESA ivi citata, la potete trovare qui:
http://www.esa.int/SPECIALS/Mars_Express/SEM8AVWJD1E_0.html
E questo ne è un estratto:"...Image resolution has been decreased for use on the internet. The colour images were processed using the HRSC nadir (vertical view) and three colour channels. The perspective views were calculated from the digital terrain model derived from the stereo channels...".
Parole "chiave"? Eccole: "resolution DECREASED...images PROCESSED using...e poi, last but not least - DIGITAL TERRAIN MODEL DERIVED from the stereo channel".
Quindi, persino in questo caso bastava leggere due righe (scritte in un Inglese super elementare ed accessibile a tutti!).
Per quanto attiene questo elaborato, si tratta di un lavoretto fatto con tre minuti di photoshop.
In realtà si perdono le prospettive e le profondità dei crateri ma, caso strano (!), la città ancora non si vede...
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